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L'economia del settore idrico. Scelte di regolazione e struttura proprietaria

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Anteprima della tesi: L'economia del settore idrico. Scelte di regolazione e struttura proprietaria, Pagina 11
prevista  un’adeguata  e  credibile  forma  di  remunerazione.  I  modelli  di  regolazione  che 
stabiliscono  ex  ante  il  compenso  dell’impresa  sono  però  poco  credibili  (in  quanto  il 
regolatore  non  è  incentivato  a  corrispondere  la  remunerazione  pattuita  una  volta  che 
l’investimento è stato effettuato) e soggetti al problema informativo. Laffont e Tirole (1993) 
hanno dimostrato che, in presenza di informazione perfetta e simmetrica tra il regolatore e 
l’impresa sui costi e sull’efficacia ed efficienza dell’investimento, il regolatore può indurre 
l’impresa a investire al livello socialmente ottimo mediante l’offerta di un contratto a prezzo 
fisso.  Come vedremo, in questo caso il  regolatore delega ogni decisione all’impresa che 
effettua l’investimento in cambio di una remunerazione stabilita ex ante. Il  problema del 
modello è che il risultato ottenuto (livello di investimenti socialmente ottimo) è subordinato 
alla presenza di condizioni molto restrittive che non rispecchiano la realtà. In primo luogo, 
l’ipotesi di perfetta informazione è irrealistica: l’impresa, in quanto direttamente coinvolta 
nel processo di produzione, è presumibilmente più informata del regolatore sulla natura dei 
costi  di  produzione  e  investimento.  Il  modello  si  fonda  inoltre  sull’assunzione  che 
l’investimento sia  contractible, ossia che ogni sua dimensione possa essere adeguatamente 
determinata  e  descritta  in  un contratto  e  verificata  da una terza parte  in  caso insorgano 
controversie  sull’adempimento.  Nella  realtà  ci  sono  degli  aspetti  che  possono  essere 
specificati in un contratto, quali la spesa monetaria, ed altri che non possono essere descritti 
ed accertati quali la dimensione qualitativa.
Laffont  e  Tirole  (1993)  considerano  anche  il  caso  in  cui  l’investimento  non  sia 
contractible  e  vi  sia  asimmetria  informativa  tra  il  regolatore  e  l’impresa  sul  costo  e/o 
sull’effectiveness (effetto sulla funzione di produzione) della politica di investimento. Come 
verrà spiegato in seguito, in tali casi per indurre l’impresa a investire a un livello il  più 
possibile vicino a quello ottimale occorre che il meccanismo di regolazione sia disegnato 
seguendo criteri opportuni, e preveda una determinata misura di ripartizione dei costi tra 
impresa e regolatore o che una parte dei costi sia trasferita all’utenza nella determinazione 
della tariffa. Vedremo che, salvo casi particolari, l’investment sharing (ripartizione dei costi 
dell’investimento  tra  l’impresa  e  l’utenza)  ha  come  effetto  principale  che  il  livello  di 
investimento scelto dall’impresa è inferiore a quello ottimale (underinvestment). Il  livello 
subottimale dell’investimento è dovuto, tra gli altri fattori, al comportamento opportunistico 
del regolatore e dell’impresa. Salant (1995) osserva che quando non vi sono garanzie che le 
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Informazioni tesi

  Autore: Alice Bacigalupo
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Dottorato in Economia Applicata e Metodi Quantitativi
Anno: 2009
Docente/Relatore: Amedeo Amato
Istituito da: Università degli studi di Genova
Dipartimento: DiEM Dipartim. di Economia e Metodi Quantitativi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 189

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increasing block rate
independent authority
institutional public private partnership
price regulation
riforma regolazione settore idrico
trigger regulation
two-part tariffs
underinvestment

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