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L'esperienza vissuta e i ragazzi di strada del Camerun. Uno scambio di metodi pedagogici con gli educatori di Garoua

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Anteprima della tesi: L'esperienza vissuta e i ragazzi di strada del Camerun. Uno scambio di metodi pedagogici con gli educatori di Garoua, Pagina 5
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      1.2. I conflitti alla base della realtà dei RdS 
 
Le condizioni concrete della quotidianità di questi ragazzi sono molto eterogenee, tanto che è 
difficile fare un discorso generalizzato valido ovunque. Esistono però caratteristiche strutturali che 
si ripetono nei vari paesi e che, secondo la maggior parte delle associazioni che vivono ogni giorno 
a contatto con questa realtà, sono alla base di una diffusione così ampia e problematica del 
fenomeno. Si tratta di conflitti a molteplici livelli che hanno portato a una disgregazione sociale 
generalizzata, fonte di contraddizioni e di ostacoli al benessere del popolo. I bambini di strada si 
situano alla fine di questa catena di cause-effetti.  
 In primo luogo, è fondamentale il conflitto economico tra nord e sud del mondo, eredità 
attuale e globalizzata del periodo della colonizzazione. I paesi ricchi, invece di sostenere i 
governi dei paesi appena decolonizzati per promuovere uno sviluppo globale armonico  che 
permettesse la riduzione del dislivello economico mondiale,  hanno spesso attuato politiche 
capitalistiche di sfruttamento delle risorse e della manodopera. Queste sono state causa di 
ulteriore povertà e indigenza dei paesi in via di sviluppo e non ne hanno permesso 
l'emancipazione effettiva.  
 Inoltre, tali paesi ricchi hanno più volte appoggiato governi dittatoriali all'interno degli stati 
teoricamente liberi, i quali invece che guardare al benessere della popolazione potenziando 
le istituzioni pubbliche e assecondando i profondi mutamenti culturali subiti, hanno 
privilegiato essi stessi la rincorsa allo sviluppo economico. Tutto questo ha comportato 
conflitti strutturali interni alle società dei paesi in via di sviluppo, in cui la distribuzione 
delle ricchezze non è equilibrata: a fronte di poche persone estremamente ricche, esiste una 
massa di poveri che si dividono il restante PIL. Infine, i governi di questi paesi non hanno 
agito nella direzione di potenziare lo stato sociale, fondamentale in Occidente per attenuare 
gli effetti devastanti del capitalismo puro. Gli individui si ritrovano così senza alcun 
supporto pubblico, totalmente dipendenti dalla famiglia di origine e assolutalmente soli in  
mancanza di questa. 
 Il conflitto economico diventa ovviamente e soprattutto anche conflitto culturale: le logiche 
capitalistiche e occidentali si sono imposte in luoghi dove già erano presenti tradizioni e 
culture millenarie, spesso totalmente differenti da questa nuova cultura arrivista e 
individualista. Tutti i paesi in via di sviluppo soffrono lo scarto tra i due sistemi culturali, 
dove la modernità rappresenta tanto potenziale sviluppo, ricchezza, fuoriuscita dalla povertà,

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Pozzebon
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Ivano Gamelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

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Parole chiave

formazione
educazione
carcere
camerun
ragazzi di strada
comunità educativa
garoua
cooperazioneinternazionale
metodologie pedagogiche
reinserimento familiare
avviamento all'autonomia

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