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L'impatto della sentenza delle S.U. n. 500 del 1999 sulla c.d. questione della risarcibilità degli interessi legittimi

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Anteprima della tesi: L'impatto della sentenza delle S.U. n. 500 del 1999 sulla c.d. questione della risarcibilità degli interessi legittimi, Pagina 6
5 
 
Tali contestazioni furono recepite dal legislatore il quale, un quarto di secolo dopo 
la legge abolitiva del contenzioso amministrativo, emanò la l. 31 marzo 1889 n. 
5992
5
 istitutiva della IV Sezione del Consiglio di Stato (organo dalla lunga storia, 
prima piemontese e poi italiana, che fino ad all’ora aveva mantenuto funzioni quasi 
esclusivamente consultive). A tale sezione venne attribuita la giurisdizione di 
legittimità degli atti amministrativi aventi ad oggetto un interesse d’individui o di 
enti morali giuridici (la legge ancora non utilizza la locuzione “interessi legittimi”), 
laddove non risultasse già la competenza giurisdizionale di altro organo di giustizia 
ordinario o speciale
6
.  
Giunti a questo punto, le problematiche maggiori si concentrarono intorno alle 
difficoltà (che, come si vedrà, permangono tutt’oggi in termini molto simili) relative 
alla individuazione degli interessi legittimi e della loro distinzione, nei singoli casi 
pratici, dai diritti soggettivi.  
Ciò indusse il legislatore, ormai in epoca fascista, ad emanare il Regio decreto del 
30/12/1923, n. 2840
7
 il quale assegnò alla giurisdizione esclusiva del Consiglio di 
 
(…). Infine, come umile membro del grande partito liberale moderato, non è  già per indebolire 
l'autorità dello Stato che io propongo di sottoporre tutte le pubbliche amministrazioni ai freni più 
severi della giustizia, ma bensì con lo scopo di accrescerla, impedendo che si corrompano le nostre 
istituzioni, nelle quali solamente il popolo italiano, colla libertà, può raggiungere il suo maggiore 
benessere”.  
5
 l. 31 marzo 1889 n.5992, Che modifica la legge sul Consiglio di Stato, c.d. legge Crispi. 
6
 Art. 3 l. 31 marzo 1889 n.5992  
“[1]Spetta alla sezione quarta del Consiglio di Stato di decidere sui ricorsi per incompetenza, per 
eccesso di potere o per violazione di legge contro atti e provvedimenti di un'autorita' amministrativa 
o di un corpo amministrativo deliberante, che abbiano per oggetto un interesse d'individui o di enti 
morali giuridici, quando i ricorsi medesimi non sieno di competenza dell'autorita' giudiziaria, ne si 
tratti di materia spettante alla giurisdizione od alle attribuzioni contenziose di corpi o collegi 
speciali. 
[2] Il ricorso non e' ammesso se trattasi di atti o provvedimenti emanati dal Governo nell'esercizio 
del potere politico. 
[3] Il ricorso che non implichi incompetenza od eccesso di potere non e' ammesso contro le decisioni 
le quali concernano controversie doganali oppure questioni sulla leva militare.” 
7
 Regio decreto del 30/12/1923, n. 2840, Modificazioni all'ordinamento del consiglio di stato e della 
giunta provinciale amministrativa in sede giurisdizionale, Gazzetta Uff. 08/01/1924 n. 6.

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Fauda
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Cavallo Perin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 193

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Parole chiave

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interesse legittimo
risarcibilità interesse legittimo
muro di irrisarcibilità
risarcibilità interessi legittimi
risarcimento interesse legittimo
risarcimento interessi legittimi
500/99/su
s.u. 500/1999
22/07/1999 n. 500

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