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L'industria della birra

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Anteprima della tesi: L'industria della birra, Pagina 1
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Prefazione 
 
Fin dai tempi più remoti la birra è stata un elemento di primaria importanza nelle abitudini 
alimentari di quasi tutti i popoli. Frutto di un processo produttivo naturale che si tramanda sempre 
uguale da 6.000 anni, la birra è frutto della fermentazione di malto d’orzo e, in parte minore, di altri 
cereali miscelati con acqua e con l’aggiunta di lievito e di luppolo che le conferisce il tipico gusto 
amaro. Il processo di produzione di una grande birra è un’operazione complessa che richiede 
grande maestria. 
 
L’universo birrario è ricco e variegato: una birra si differenzia da un’altra per il colore, il grado 
alcolico, la fermentazione, provenienza, il sapore, il tipo di malto, i lieviti e gli aromi. Alcune birre 
sono dissetanti, altre energetiche, ve ne sono chiare rosse e scure. Le garanzie di qualità sono 
rappresentate dalla giusta temperatura, la protezione dalla luce ed il consumo immediato. Oggi la 
birra si può considerare un prodotto integralmente nazionale grazie all’agricoltura locale che offre 
all’industria birraria orzo e cereali di qualità superiore a quelle offerte dal mercato internazionale, la 
birra nazionale  non ha nulla da invidiare a quella estera.   
 
La birra è stata analizzata nei suoi molteplici aspetti: l’origine, la storia e la cultura; le materie 
prime semplici e naturali; il processo produttivo; i criteri di classificazione assai complessi e 
dinamici; i vari stili (fermentazione alta, bassa e spontanea); l’assaggio: metodo per delineare 
attraverso gli organi di senso, il profilo organolettico della birra. Lo sviluppo industriale moderno, 
così come ha favorito la produzione di massa sta ora allargando la distribuzione di massa, anche 
attraverso la proliferazione di locali birrari, sorti con la consulenza di aziende birrarie che offrono la 
loro esperienza per realizzare ambientazioni ispirate alle atmosfere più diverse; tali locali sono ai 
primi posti per la diffusione della birra, pub, brewpub e microbirrerie. È stata anche analizzata  la 
realtà sarda con riferimento all’impianto HeinekenItalia di Macchiareddu.  
 
Il mercato mondiale della birra è stato stimato in oltre un miliardo di ettolitri. Durante gli ultimi 
anni nei Paesi a tradizione birraria gli acquisti non sono cresciuti. Le uniche nazioni che hanno fatto 
registrare incrementi sono quelle con un produzione vinicola, oppure le zone del Terzo Mondo. 
L’Estremo Oriente si sta dotando di grandi strutture produttive, interessante è anche l’area del Sud 
Est asiatico (Singapore, Malesia, Vietnam e Indonesia); il mercato mondiale in maggiore 
espansione è quello cinese. Attualmente tra i maggiori produttori si discute sia di consolidamento 
sia di ritiro. Ciò che rende vitale l’attuale fase di attività a livello internazionale è il fatto che il 
mercato globale della birra sia ancora relativamente frammentato. Le maggiori imprese hanno tutto 
da giocarsi. Ci si concentra nel campo della gestione delle strategie aziendali incentrate sui marchi, 
in mercati emergenti come quello cinese, sudamericano e centro-europeo. I maggiori produttori 
stanno cercando di espandere la loro presenza nei mercati stranieri, registrando incrementi nelle 
percentuali di vendite. Ciò si è verificato anche perché molti dei principali mercati nazionali del 
settore sono ormai ampi e saturi. L’espansione internazionale da parte dei produttori ha già dato vita 
ad una rete complessa di accordi societari tra i grandi concorrenti, si tratta di un fenomeno 
difficilmente riscontrabile in altre aziende. 
 
Il comparto europeo della birra è da tempo animato da una forte spinta concentrativa  eseguita 
dai principali gruppi multinazionali. Concentrazione è la parola d’ordine delle imprese birrarie. Il 
fenomeno del merger & acquisition in Europa, ma anche in Asia e Africa e America Latina e nelle 
nuove realtà dell’Europa dell’Est dove i mercati non hanno raggiunto la maturità, è il presupposto 
per ottenere redditività. Il mercato occidentale delle birra nel complesso ha rilevato un tasso di 
crescita lento rispetto al resto del mondo. Le dimensioni del mercato continentale diminuiranno 
presto, superate dal mercato dell’area asiatica e del Pacifico. L’Europa orientale in seguito 
all’abolizione delle barriere commerciali ha prosperato nel mercato della birra soprattutto nella 
Repubblica Ceca. I grandi produttori cercano di acquisire una fetta di questo mercato, grazie 
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L'industria della birra

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Informazioni tesi

  Autore: Giannina Arangino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Spanedda Enrico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

FAQ

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Parole chiave

birra
birrificio
heineken
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