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La chitarra ben temperata

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Anteprima della tesi: La chitarra ben temperata, Pagina 3
Capitolo 1: Progettazione della chitarra 
1.1 Cenni di storia dei temperamenti 
La prima suddivisione documentata dell’ottava in una scala di sette note, e di 
conseguenza il nome stesso dell’intervallo di ottava, si deve a Pitagora e alla sua “Scuola 
di Crotone”[1]. La proposta lanciata dal filosofo greco nel VI secolo a. C. e destinata a 
influire su tutta la storia della musica occidentale era basata sulle esperienze fatte con il 
monocordo: uno strumento ideato dai Greci, costituito da una corda tesa tra due estremi 
(uno dei quali mobile), che permetteva di stabilire una relazione tra la lunghezza del 
segmento di corda posto in vibrazione e l’altezza del suono emesso. Grazie a questo 
strumento, i Greci avevano osservato che l’altezza di un suono (la frequenza) è 
inversamente proporzionale alla lunghezza della corda e che l’intervallo tra due suoni 
dipende soltanto dal rapporto delle lunghezze delle corde vibranti. Tra tutti gli intervalli 
sperimentati sul monocordo, quelli di maggior interesse per i Greci furono l’ottava giusta 
(corrispondente a un rapporto di 2/1 tra le lunghezze delle corde vibranti), descritto come 
l’intervallo di massima consonanza, la quinta giusta (con un rapporto di 3/2) e la quarta 
giusta (con rapporto di 4/3), che è l’inverso della quinta [2]. 
È curioso il fatto che Pitagora, che asseriva che  “il segreto dell’armonia sta nel magico potere 
dei numeri”, non prese in considerazione i due successivi intervalli che si creano con 
rapporti semplici (la terza maggiore, con rapporto 5/4, e la sesta maggiore, con rapporto 5/3). 
Il procedimento da lui adoperato per la costruzione della sua scala fu quello di partire da 
un suono e trovare i successivi procedendo per quinte ascendenti, riportando poi tutte le 
note così trovate sulla stessa ottava. Interrompendo la sequenza delle quinte alla settima 
nota si ottiene la prima scala musicale di sette suoni (si tratta di una scala di modo lidio; 
per ottenere il modo ionico, corrispondente alla scala diatonica maggiore, basta sostituire 
l’ultima quinta ascendente con una quinta discendente, vedi Fig. 1.1).  
Proseguendo l’esplorazione delle quinte ascendenti fino alla dodicesima nota si giunge 
invece a un suono quasi uguale a quello iniziale: per questo motivo si decise di arrestare 
 4
Fig. 1.1: Scala pitagorica di do maggiore 
Scala                            do                   re                      mi        fa                          sol                               la                                   si               do 
Frequenze                    1                   9/8                  81/64    4/3                        3/2                          27/16                           243/128          2 
Intervalli                                 9/8                      9/8            256/243              9/8                              9/8                                    9/8                       256/243
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La chitarra ben temperata

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Boscarino
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master of Advanced Studies in Performance and Interpretation
Anno: 2017
Docente/Relatore: Lorenzo Micheli
Istituito da: Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 21

FAQ

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Parole chiave

chitarra
temperamenti musicali
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