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La condizione patrimoniale della donna tra Otto e Novecento, con particolare riferimento all'istituto della dote

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Anteprima della tesi: La condizione patrimoniale della donna tra Otto e Novecento, con particolare riferimento all'istituto della dote, Pagina 3
1806 del Code francese al Regno italico; lo si farà anche illustrando le prassi giuridiche e 
notarili dell‟Italia centrale di primo Ottocento nel corso della cui trattazione verranno messe in 
rilievo consuetudini e costumi locali di riferimento, approdando ad uno studio in taluni casi 
persino geografico dell‟istituto dotale. 
Si giunge dunque all‟ esame del primo Codice Civile unitario italiano del 1865: 
l‟intento sarà quello di analizzare quanto nel Codice Pisanelli sia stato effettivamente recepito 
dalle precedenti fonti giuridiche: gli istituti di derivazione romanistica ed in particolare 
giustinianea, il Code Napoleon, le codificazioni preunitarie italiane. 
Si termina, infine, passando per le principali innovazioni legislative che si ebbero in 
tema di capacità giuridico-patrimoniale femminile tra fine Ottocento ed inizio Novecento, con 
l‟analisi del codice civile vigente, precedentemente e successivamente alla riforma del diritto 
di famiglia del 1975, attraverso una ricerca comparatistica della normativa civilistica dei due 
codici, posti quindi a raffronto. 
Attraverso l‟excursus storico di questa tesi, verrà delineato, in sintesi, come l‟istituto 
dotale costituì il regime patrimoniale legale della famiglia italiana per tutta l‟età moderna; 
neppure il Code Napolèon, che favorì la comunione dei beni e relegò la dote al ruolo di 
regime convenzionale, valse la pena a diminuirne in Italia la pratica. 
Le legislazioni della Restaurazione ed il Codice Civile del 1865 riconfermarono la 
dote come istituto patrimoniale legale delle famiglie italiane: sopravvissuta nel Codice Civile 
del 1942 come regime convenzionale, fu abrogata, in effetti, solo con la riforma del diritto di 
famiglia del 1975: l‟art. 166 bis c.c. dispone ora che è nulla ogni convenzione che tenda alla 
costituzione di beni in dote, mentre le doti costituite prima dell‟entrata in vigore della riforma 
continuano ad essere disciplinate dalle norme anteriori. 
Preme evidenziare come nel corso della ricerca, l‟istituto dotale abbia avuto - nel 
corso dei secoli - non solo risvolti patrimoniali e certamente successori, ma anche come 
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Informazioni tesi

  Autore: Nicola Bruni
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Paolo Passaniti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

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Parole chiave

ad sustinenda onera matrimonii
art. 166 bis c.c.
art. 177 c.c.
beni dotali
capacità patrimoniale
codificazione moderna
comunione dei beni
condizione femminile
diritto di famiglia
disciplina patrimoniale
donatio propter nuptias
donna
dote
elemosine dotali
faderfio
istituto dotale
legge 19 maggio 1975 n°151
matrimonio
monti di maritaggio
patrimonio
regime patrimoniale legale
separazione dei beni
successione

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