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La conoscenza dell'Atlantico settentrionale: dai Micenei a Pitea

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Anteprima della tesi: La conoscenza dell'Atlantico settentrionale: dai Micenei a Pitea, Pagina 8
9 
 
Per quanto riguarda Lixus, Plinio pone la sua fondazione in un tempo 
precedente a quello di Gades: 
Exemplo est arbor malvae in Mauretania Lixi oppidi aestuario, ubi 
Hesperidum horti fuisse produntur, CC passibus ab oceano, iuxta 
delubrum Herculis antiquius Gaditano, ut ferunt. 
(Plinio XIX 63) 
L’arbusto della malva nell’insenatura della città di Lixus in 
Mauretania, dove si racconta che vi fossero i giardini delle Esperidi, 
200 passi dall’Oceano, vicino al tempio di Eracle più antico di quello 
di Gades, come dicono. 
Le datazioni riportate dalle fonti letterarie non trovano conferma, però, 
nei dati archeologici: le ricerche condotte nell’Iberia meridionale e nel 
Marocco atlantico hanno portato alla luce siti fenici la cui prima occupazione 
risale alla metà dell’VIII/ inizi VII secolo a.C.
11
. Agli stessi risultati sono giunti 
gli archeologi in Tunisia: Utica, fondata secondo le fonti pochi anni dopo 
Gades, durante gli scavi di Cintas
12
 del 1948 e 1950, ha restituito fosse con 
ceramica databile all’VIII secolo a.C.. L’archeologia , quindi, fa sorgere dubbi 
sull’attendibilità delle fonti che collocano la fondazione delle colonie fenicie 
alla fine del II millennio. Gli studiosi
13
 spiegano questa discrepanza 
ipotizzando per i secoli XI-IX a.C. un periodo di “precolonizzazione” che non 
avrebbe lasciato tracce archeologiche. Inizialmente interessati alla formazione 
di scali commerciali e non di colonie vere e proprie, i Fenici avrebbero solcato 
il mar Mediterraneo con le loro navi partendo dalla madrepatria, facendo tappa 
innanzitutto a Cipro e successivamente in Tunisia, Marocco e Spagna 
meridionale, dove solamente a partire dall’VIII secolo a.C. quelli che erano 
semplici scali commerciali assumono le fattezze di vere e proprie colonie. 
                                                           
11
 P. ROUILLARD, Le grecs et la péninsule ibérique du VIII au IV siècle avant Jésus-Christ, Paris 
1991, pp. 41-45. 
12
 P. CINTAS, Deux campagnes de fouilles à Utique, «Karthago» II, 1951, pp. 37 sgg. 
13
 J. HEURGON, Il mediterraneo occidentale: dalla preistoria a Roma arcaica, Bari 1972, p. 97; 
L. ANTONELLI, I Greci oltre Gibilterra cit., pp. 19-20; F. MAZZA, La «precolonizzazione» fenicia: 
problemi storici e questioni metodologiche, in Momenti precoloniali cit., pp. 191-203; S. F. 
BONDÌ, Problemi della precolonizzazione fenicia nel Mediterraneo centro-occidentale, in 
Momenti precoloniali cit., pp. 243-255.

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La conoscenza dell'Atlantico settentrionale: dai Micenei a Pitea

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Informazioni tesi

  Autore: Stefania Glorioso
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dell'Antichità
  Relatore: Roberto Sammartano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 116

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