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La critica letteraria a “I Malavoglia” di Giovanni Verga: confronto tra Alberto Asor Rosa, Romano Luperini, Vitilio Masiello

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Anteprima della tesi: La critica letteraria a “I Malavoglia” di Giovanni Verga: confronto tra Alberto Asor Rosa, Romano Luperini, Vitilio Masiello, Pagina 7
14 
 
1.1 La vita di Giovanni Verga  
 
Giovanni Verga nasce a Catania il 2 settembre 1840 da una famiglia appartenente alla piccola 
nobiltà agraria. Dal primo maestro, il poeta catanese Antonio Abate, viene avviato allo studio 
della letteratura romantico-risorgimentale: sotto quest‟influenza, inizia a comporre i suoi 
primi romanzi: Amore e Patria (1856-57), I carbonari della montagna (1859-60), Sulle 
lagune (1863), oltre a svolgere una intensa attività giornalistica.
1
   
La maturazione artistica di Verga avviene lontano dalla Sicilia: il trasferimento a Firenze, 
dove risiede nel 1865 e poi dal 1869 al 1872 lo porta a contatto con un ambiente letterario più 
ampio e gli consente di avvicinarsi ad alcuni esponenti del tardo romanticismo. I romanzi Una 
peccatrice (1866) e Storia di una capinera (1869, pubblicato poi nel 1871) rivelano l‟influsso 
di tali amicizie. È tuttavia con il trasferimento a Milano, dove vive dal 1872 al 1893, che 
Verga entra in contatto con altri circoli letterari, con la cultura positivista e con l‟ambiente 
scapigliato; sempre a Milano, Verga stringe una significativa amicizia con il conterraneo 
Luigi Capuana, promotore di un rinnovamento della produzione letteraria sulla scia del 
naturalismo francese e in particolare di Emile Zola
2
. A Milano Verga compone i romanzi Eva 
(1873), Tigre reale (1873) ed Eros (1874); è del 1874 anche la novella Nedda che rappresenta 
una rottura rispetto allo stile dei romanzi precedenti, con una trama ambientata non più nella 
società ricca e mondana ma nella Sicilia povera e arretrata, e una protagonista che non 
appartiene alla ricca borghesia ma all‟universo popolare siciliano, una povera raccoglitrice di 
olive vittima della miseria. Nel 1875 l‟autore scrive un bozzetto marinaresco dal titolo Padron 
„Ntoni da cui poi nascerà il romanzo I Malavoglia; nel 1878, in una lettera all‟amico Salvatore 
Paola Verdura, Verga accenna a un suo progetto rappresentato da un ciclo di cinque romanzi, 
«una fantasmagoria della lotta per la vita, che si estende dal cenciaiuolo al ministro e 
all‟artista, e assume tutte le forme, dall‟ambizione all‟avidità del guadagno, e si presta a mille 
rappresentazioni del grottesco umano».
3
 
Nel 1880 si apre la stagione del verismo verghiano, con le novelle Vita dei Campi; nei primi 
mesi del 1881 esce il romanzo I Malavoglia, nel 1883 vengono pubblicate le Novelle 
Rusticane, di ambientazione siciliana, e la raccolta Per le vie, di ambientazione milanese; nel 
                                                 
1
  Alberto Casadei, Marco Santagata, Manuale di letteratura italiana medievale e moderna, Bari, Editori 
Laterza, 2014, p. 426. 
2
  Riccardo Marchese, Letteratura e realtà, Vol.3, Dall‟età napoleonica a Verga, Firenze, La Nuova 
Italia, 1981. 
3
  Paolo Pullega, Leggere Verga: Antologia della critica verghiana, Bologna, Zanichelli, 1973.
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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Elisabetta Muccinelli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi Guglielmo Marconi
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Cecilia Spaziani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

FAQ

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giovanni verga
critica marxista
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