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La demenza di Alzheimer: promuovere il benessere del paziente

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Anteprima della tesi: La demenza di Alzheimer: promuovere il benessere del paziente, Pagina 4
Veronica Bentivegna 
 
 
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esclusivamente in età avanzata, altri possono manifestarsi anche prima dei 60 anni. Inoltre, il genere 
femminile sembra sviluppare maggiormente demenza generale (DSM-5, 2013). 
La demenza è, al giorno d‟oggi  una delle più significative problematiche emergenti di salute 
globale: le persone con demenza in Europa sono circa 7 milioni, e a livello mondiale, circa 36,5 
milioni, con alta probabilità di triplicare nei prossimi 40 anni (Notiziario ISS, 2014). In Italia i 
pazienti affetti da demenza sono 12,3 milioni sopra i 65 anni di età (6,4%:5,3% uomini, 7,2% 
donne) con una prevalenza dell‟ 1,2% tra i 65-69 anni e del 40% per quelli tra 85-89 anni, e con 
un‟incidenza di  11,9 nuovi casi ogni 1000 abitanti sopra i 65 anni. Si stima un numero di quasi 20 
milioni nel 2065 (Dati ISTAT, 2012   Tutt‟oggi si riscontrano circa 1.000.000 di casi di demenza, e 
circa 3 milioni di familiari coinvolti direttamente nell‟assistenza  In Italia si calcolano circa 96.000 
nuovi casi di demenza ogni anno (Dati ISTAT, 2012). 
 
 
1.1 I SINTOMI NON COGNITIVI DELLA DEMENZA 
I sintomi non cognitivi della demenza, di natura comportamentale e psicologica (Finkel et al., 
2000), sono definiti secondari, ed esprimono il tentativo di adattamento del soggetto ai sintomi 
cognitivi ed al deficit di funzionamento che ne consegue. Vengono definiti come un gruppo 
eterogeneo di sintomi caratterizzati da alterazione della percezione, del contenuto del pensiero, 
dell‟umore o del comportamento  che si osservano frequen temente in pazienti con demenza (IPA, 
Consensus Conference, 1996). 
Essi, nello specifico, riguardano: 
 alterazioni dell‟umore (depressione, labilità emotiva, euforia); 
 sintomi neurovegetativi (alterazioni del ritmo sonno-veglia  dell‟appetito  del 
comportamento sessuale); 
 sintomi psicotici (deliri, allucinazioni); 
 disturbi della personalità; 
 disturbi dell‟attivit  psicomotoria (vagabondaggio  affaccendamento afinalistico  acatisia ; 
 ansia; 
 comportamenti specifici (agitazione, aggressività verbale o fisica, vocalizzazione 
persistente, perseverazioni).

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Informazioni tesi

  Autore: Veronica Bentivegna
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
Anno: 2019
Docente/Relatore: Nicola Lo Savio
Istituito da: Istituto Tolman
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 20

FAQ

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Parole chiave

psicoterapia
alzheimer
demenza
trattamenti
cognitivo comportamentale
cbt

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