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La disciplina del soccorso in mare: pericolo e tutela dell'ambiente

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§ 1 LE ORIGINI STORICHE DEL SOCCORSO 
 
 
Il soccorso in mare, pur con significative differenze a seconda dei tempi, è uno degli istituti 
giuridici più antichi della marineria ed ha attraversato età storiche differenti in diverse civiltà e 
Paesi. 
Occorre però premettere che l’assistenza ed il salvataggio alle navi in pericolo, così come statuito in 
epoche più vicine alla nostra, era nell’antichità praticamente sconosciuto e diametralmente opposto 
allo ius naufragii che verrà analizzato più avanti. 
Si evidenzia, anzitutto, che l’esigenza di proteggere i beni presenti a bordo delle navi nel corso dei 
viaggi per mare, si è incrementata nel tempo con il progressivo sviluppo del diritto marittimo. 
 Lo stesso però non può dirsi per quanto concerne la salvaguardia della vita delle persone in 
pericolo nel corso delle traversate, trascurata per un lunghissimo periodo e che verrà presa in seria 
considerazione solo all’inizio del novecento con le prime convenzioni internazionali di Bruxelles 
1910 e SOLAS 1914 che si occuparono, come vedremo, in modo organico e meno sporadico del 
passato, dell’assistenza e del salvataggio marittimi nonché della salvaguardia della vita umana in 
mare. 
Occorre premettere che nell’antichità, soprattutto in epoca barbarica, ante e post diritto romano, la 
navigazione si svolgeva in assoluta insicurezza sia per quanto concerneva le navi che le cose 
presenti a bordo.   
Le popolazioni costiere del Mediterraneo, infatti, raramente percepivano come di buon auspicio gli 
oggetti rivenuti in mare e financo i naufraghi spesso associati alle invasioni di altri popoli che 
avevano portato distruzione e malattie, in particolare peste e colera. 
Nonostante queste credenze popolari che portarono addirittura e sovente all’uccisione dei naufraghi 
che non veniva sanzionata dalle autorità locali, per tali popolazioni spesso assai povere, i naufragi 
erano una vera e propria manna grazie ai relitti, in particolare legname e metalli, ed alle merci 
ritrovate a bordo delle imbarcazioni abbandonate sui relitti o rinvenute in mare. 
Fu dunque permesso uno ius naufragii ante litteram che consentiva l’appropriazione, talora un vero 
e proprio saccheggio, dei beni che venivano quindi sbarcati per evitare un rovinoso affondamento 
allorquando le condizioni del mare si facevano difficoltose. 
Solo nell’antica Grecia, paese insulare ove la navigazione era il mezzo di trasporto più utilizzato, 
nacquero i primi principii, di cui per altro poco o nulla è restato a noi, relativi al prestare soccorso 
alle imbarcazioni e relative merci in pericolo di naufragio.

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Informazioni tesi

  Autore: Aldo Cavanna
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Pierangelo Celle
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

FAQ

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Parole chiave

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varie tipoligie del soccorso in mare

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