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La disciplina del soccorso in mare: pericolo e tutela dell'ambiente

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romano, di rivendicare i beni naufragati e, novità rilevante, il dovere del signore locale di 
salvaguardare la vita delle persone e dei beni presenti a bordo o rinvenuti in mare oltre al 
riconoscimento della remunerazione ai soccorritori. 
Non si parlava ancora di ricompensa per l’assistenza ed il salvataggio ma unicamente di soccorso in 
termini generici. 
I Roles o Jugements d’Olèron erano costituiti da una raccolta di decisioni giudiziali riguardanti gli 
affari marittimi; in realtà non si ha notizia precisa circa la data di apparizione che però si presume 
possa collocarsi nel XII secolo e però si riconosce che i “Roles” influenzarono poi numerosi Paesi. 
Il documento contemplava vari precetti di condanna di azioni inique nei confronti di persone e beni 
naviganti e riguardava gli avvenimenti che potevano verificarsi nel corso della navigazione, come il 
naufragio. 
In una prima parte i “Roles” concernevano la protezione dei beni in tale sventurata situazione non 
causata da fatti addebitabili all’equipaggio o a popolazioni costiere. 
Mentre nella seconda parte riguardava invece la protezione nel caso il naufragio fosse stato 
cagionato da azioni dolose o intenzionali. 
Sicuramente il documento fu antesignano di altri documenti successivi, come le successive Bolle 
Pontificie o l’importante Ordonnance francese del 1681. 
Sempre per quanto riguarda il diritto marittimo francese la situazione non muterà con l’ordinanza 
francese di Luigi XII ed ugualmente in altri Stati europei come il codice Prussiano del 1620 ed i 
codici svedese e danese rispettivamente del 1667 e 1688. 
Per quanto concerne invece il diritto marittimo medievale spagnolo si annota, dietro iniziativa del re 
Alfonso X il Saggio, la prima raccolta organica di precetti dal titolo Codigo de las siete partidas”, 
risalente alla metà del XIII secolo, nel quale, oltre alla tutela dei beni derivanti da naufragi, eredità 
del diritto romano, venivano previste anche severe sanzioni per scoraggiare naufragi dolosi. 
E’ importante rilevare infine che nel 1370 a Barcellona nacque il Libro del Consolato del mare il 
quale, tra le varie questioni legate al commercio marittimo, stabiliva principi fondamentali relativi 
al naufragio, contribuendo all’abolizione definitiva dello ius naufragii, alla regolamentazione del 
soccorso in mare in chiave dinamica ed infine anche al riconoscimento di un’indennità, 
sorprendente per i tempi ma poi ripresa effettivamente in epoca moderna, con regole per la 
remunerazione del soccorso in ottica equitativa in relazione al pericolo. 
Per assistere ad un vero cambiamento in materia di soccorso e diritti di naufraghi e soccorritori 
occorrerà però attendere l’Ordonnance de la Marine del 1681 che prevedeva sia l’obbligo di 
soccorrere i naufraghi sia uno schema di soccorso per l’assistenza a navi naufragate ed ai beni 
presenti a bordo oppure galleggianti o recuperati dal fondo del mare.

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Informazioni tesi

  Autore: Aldo Cavanna
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Pierangelo Celle
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

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Parole chiave

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assistenza e salvataggio in mare
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varie tipoligie del soccorso in mare

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