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La disciplina del tentativo di reato nel codice penale francese del 1810 e nella codificazione penale austriaca

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Anteprima della tesi: La disciplina del tentativo di reato nel codice penale francese del 1810 e nella codificazione penale austriaca, Pagina 8
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occupata con molta cautela dell'argomento
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, e sebbene sia assai facile concludere per la 
soluzione che il diritto germanico abbia sempre avuto tratti di materialità
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, e di 
tendenza all'impostazione naturalistica - tratti che si oppongono alla configurazione del 
tentativo - forse la conclusione più ovvia non è qui anche quella esatta.  
Certo è che per i cosiddetti diritti primitivi le costruzioni concettuali sono materia quasi 
ignota: come poter concepire la rilevanza - diremmo oggi penale - del delitto tentato, se 
un atto, dal punto di vista materialistico, non può pensarsi come non realizzato, in 
quanto inesistente per il diritto? Il reato, in quest'ottica, esiste e rileva solo se 
consumato, non ponendosi allora punibilità per azioni meramente tentate
13
. Ma ad 
un'analisi più approfondita, si coglie come alcuni storici abbiano approfondito assai la 
disamina delle fonti medievali, che, pur nella loro stringatezza e materialità, non  
mancano di offrire un primo abbozzo dell'istituto. 
Volgendo ora l'attenzione più nello specifico della normazione germanica, per cogliere 
la prova di quanto da ultimo affermato, bisogna sottolineare che, nel nutrito insieme di 
disposizioni penalistiche, non è dato trovare una norma generale e di principio che 
preveda il tentativo per i delitti in genere. In effetti, la mancanza di una regola generale - 
in proposito assente anche in diritto romano - è tipica delle leggi barbariche. Ciò non 
toglie che da figure specifiche di reato, quali l'omicidio o il furto, quelli cioè a più forte 
impatto sociale, si sia elaborato, in qualche modo, il delitto tentato. Pertanto abbiamo 
                                                           
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 Lo studio del tentativo nella storia del diritto germanico è stato approfondito in specie dalla dottrina 
tedesca. In particolare può essere ricordata l'opera di H. BRUNNER, Deutsche Rechtsgeschicte, II Neu 
bearbeitet von C. F. VON SCHWERIN, Munchen u. Leipzig, 1928, p. 732 e ss.      
12
 Cfr., in termini di materialismo, naturalismo e primitivismo giuridico, con acute osservazioni,  
GROSSI, L'ordine giuridico, p. 39 e ss.  
13
 Questa è la problematica che si pone CAVANNA, Il problema delle origini, p. 14 e p. 75. L'autore 
cerca di darne una risposta nella sua opera dove, nel corso della trattazione, ripercorre le tracce del diritto
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Informazioni tesi

  Autore: Claudio Garau
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Riccardo Ferrante
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

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Parole chiave

diritto penale
reato
napoleone
tentativo di reato
sanzione
punibilità
tentativo
elementi costitutivi del tentativo
storia del diritto penale
atti penalmente rilevanti
codificazione penale napoleonica
codificazione penale austriaca

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