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La durata massima e media della prestazione di lavoro

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Anteprima della tesi: La durata massima e media della prestazione di lavoro, Pagina 7
La disciplina dell’orario di lavoro nel R.D.L. n. 692  del 15-3-1923 
collocazione della prestazione, ossia nel caso in cui l’estensione sia l’unico metro 
quantitativo della prestazione stessa. Tali argomentazioni inoltre, sono valide anche 
per il rapporto che intercorre tra socio e cooperativa di lavoro, tra socio d’opera e 
società, e nell’impresa familiare. 
Si può poi notare nel 1° articolo del R.D.L. del 1923 che, anche se la limitazione 
della durata del lavoro sembri riferibile alla giornata complessiva del lavoratore, in 
realtà è da ritenere che l’estensione temporale abbia ad oggetto la prestazione 
giornaliera e settimanale nell’ambito di ciascun rapporto di lavoro. Tutto ciò, può 
essere dedotto dalla disciplina del lavoro straordinario contenuta nell’art. 5 e, 
dall’apparato sanzionatorio degli artt. 8 e 9 dello stesso decreto del 1923, che 
possono applicarsi solo al singolo rapporto, e dall’art. 2107 cc. che si riferisce alla 
singola prestazione lavorativa. È quindi pacifica e non controversa l’applicabilità del 
limite massimo di orario solo al singolo rapporto di lavoro. 
La circostanza che la durata massima della giornata e della settimana lavorativa sia 
riferita al singolo rapporto e non al singolo lavoratore, anche se è trascurabile quando 
la generalità dei lavoratori è impegnata in rapporti a tempo pieno e l’orario normale è 
di 48 ore settimanali, può invece comportare dei problemi quando l’orario normale 
previsto dai contratti collettivi scenda sotto le 40 ore settimanali, o aumentino i 
rapporti a tempo parziale. In questi casi infatti, si lascia largo spazio alle doppie 
attività. Il fenomeno del doppio lavoro difatti, può vanificare totalmente la disciplina 
limitativa dell’orario senza violarla. Il contenimento del doppio lavoro, che il limite 
di durata massima non può assicurare direttamente, può però essere realizzato 
indirettamente, cercando di eliminare la necessità del lavoratore di prolungare la 
giornata lavorativa oltre il limite normale, attraverso un’adeguata tutela del reddito.  
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La durata massima e media della prestazione di lavoro

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Informazioni tesi

  Autore: Lucio Gino Antenucci
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Valentini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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Parole chiave

clausola di non regresso
durata massima prestazione di lavoro
lavoro effettivo
lavoro nella p.a.
lavoro straordinario
orario di lavoro

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