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La pornografia minorile e le nuove frontiere del diritto penale d'autore

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Anteprima della tesi: La pornografia minorile e le nuove frontiere del diritto penale d'autore, Pagina 7
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Ed ecco subito spiegata la fallacia poc’anzi menzionata: un orientamento di questo 
genere fa assumere rilevanza assoluta – e, probabilmente, non superabile
288
 – al valore 
della dignità
289
 di ogni minore in quanto tale; tuttavia, tale fine viene utilizzato in 
maniera non propriamente corretta, nell’ottica penalistica, dal momento che la dignità 
non va, qui, intesa come «insieme delle qualità personali riferibili ad un soggetto[, 
b]ensì nel più astratto senso di qualità “umane”» che possono venir lese da 
«comportamenti che si rivelano, in sostanza, privi di altro contenuto offensivo per i 
beni personali»
290
 diversi. Un carattere, appunto, astratto che renderebbe possibile la 
tutela non del singolo ma, indistintamente, di ogni fanciullo
291
. 
Si tratta, certamente, di un scopo nobile, ma i rischi di tutelare un principio così alto e, 
al contempo, così rarefatto e mutevole nel tempo attraverso gli strumenti offerti dal 
diritto penale sono enormi e insostenibili poiché, attraverso il riparo dietro lo scudo di 
un generico ricorso al concetto di dignità, si possono nascondere tendenze politico-
criminali con cui aprire le porte della punibilità di qualsivoglia condotta, nei casi in 
cui non si riesca ad individuare un bene giuridico sotteso: vista in quest’ottica, la 
dignità rischia «di tradursi in uno “spazio libero dal diritto”»
292
. 
                                                        
288
 Ciò per via della difficile, se non impossibile, soccombenza del principio di dignità nel bilanciamento 
con altri beni giuridici. Da ciò potrebbe derivare un’illimitata criminalizzazione di qualsiasi condotta 
entri, anche lontanamente, in conflitto con essa, come osservato in G. DE FRANCESCO, Una sfida da 
raccogliere, in (a cura di) S. VINCIGUERRA, S. DASSANO, Scritti in memoria di Giuliano Marini, cit., p. 
289; G. FIANDACA, Considerazioni intorno a bioetica e diritto penale, tra laicità e post-secolarismo, p. 
558, ove si sostiene che la dignità, così operando, si traduce in uno strumento «potenzialmente 
disponibile a fungere da deus ex machina per la giustificazione di ogni incriminazione, rispetto alla 
quale non si sia in grado di identificare quale oggetto di tutela un bene giuridico più specifico». 
289
 Si tratta di un principio al centro di un importante, storico dibattito. Non si mette in dubbio la sua 
enorme pregnanza e il rilievo che essa ha assunto in Italia e in Europa, ma il rischio che si corre nel suo 
utilizzo come giustificazione della criminalizzazione di condotte innocue è proprio quello di svuotarla 
di significato. Per riflessioni sull’evoluzione di tale principio, si vedano A. TESAURO, Riflessioni in tema 
di dignità umana, bilanciamento e propaganda razzista, Torino, Giappichelli, 2013; M. RUOTOLO, 
Sicurezza, Dignità e Lotta alla povertà. Dal “diritto alla sicurezza” alla “sicurezza dei diritti”, Napoli, 
Editoriale Scientifica, 2012; D. FALCINELLI, Il diritto penale della vittima del reato, Roma, Dike, 2017, 
p. 18 e ss.; a proposito di beni giuridici caratterizzati da vaghezza o indeterminatezza, v. V. MANES, Il 
principio di offensività nel diritto penale. Canone di politica criminale, criterio ermeneutico, parametro 
di ragionevolezza, Torino, Giappichelli, 2005, p. 79 e ss. 
290
 F. PALAZZO, Tendenze e prospettive nella tutela penale della persona umana, in (a cura di) L. 
FIORAVANTI, La tutela penale della persona. Nuove frontiere, difficili equilibri, Milano, Giuffrè, 2001, 
p. 409. 
291
 L. PICOTTI, I delitti di sfruttamento sessuale dei bambini, cit., pp. 1303-1304; similmente, G. TRIOLO, 
La legge sugli abusi sessuali contro l'infanzia: ragionevoli esigenze punitive e principio di offensività, 
in Leg. pen., 2008, p. 205. 
292
 L. BRIZI, La nozione di “pornografia virtuale”: verso un dominio della pericolosità sul fatto?, cit.; 
G. DE FRANCESCO, Beni offesi e logiche del “rischio” nelle fattispecie a tutela dell'integrità sessuale 
dei minori: tra presente e futuro, in Leg. pen., 2008, p. 210.
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Informazioni tesi

  Autore: Edoardo Spertingati
  Tipo: Laurea magistrale a ciclo unico
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonella Massaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 173

FAQ

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