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La progettazione educativa in ludoteca

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Anteprima della tesi: La progettazione educativa in ludoteca, Pagina 9
14 
 
1.3.1. La creatività in età infantile 
Per quanto concerne lo sviluppo della creatività in età infantile, notevole influenza 
può essere esercitata sia dalla famiglia che dalla scuola. La famiglia potrebbe 
favorire lo sviluppo delle potenzialità creative dando libertà di espressione al 
fanciullo, in modo che questo possa liberamente far maturare la propria personalità e 
i propri processi cognitivi. La scuola potrebbe, dal canto suo, organizzare attività 
didattiche basate sulla libera esplorazione, sull’osservazione e sulla manipolazione 
degli oggetti, così da soddisfare la curiosità cognitiva del bambino
18
. 
Oltre alla selezione di materiali didattici, la creatività potrebbe essere stimolata 
tramite la creazione di un ambiente adeguato, in cui il bambino possa parlare e 
formulare domande, esprimere idee, anche bizzarre, e vedere comunque rispettato il 
suo ruolo di pensatore
19
. A tal proposito, importante è il contributo di Bruner che, 
sulla necessità di conciliare razionalità ed emotività, conscio ed inconscio, ritiene che 
sarebbe utile valorizzare tanto il pensiero analitico quanto quello intuitivo, tanto il 
pensiero narrativo, quanto quello paradigmatico che crea, quest’ultimo, analisi 
rigorose e scoperte empiriche che poggiano su ipotesi molto ragionate. 
Infine, le varie ricerche condotte in ambito psicologico e neurologico hanno 
dimostrato che lo sviluppo della creatività dipenda molto dall’ambiente sociale, 
culturale e dalle opportunità formative che vengono offerte all’individuo e alla luce 
di ciò, la pedagogia si è sentita in dovere di riflettere sullo stretto rapporto tra 
apprendimento e creatività. 
Alcuni studiosi come Irving Taylor, hanno definito diversi livelli di creatività, in cui i 
livelli più bassi possono essere facilmente raggiunti da tutti i soggetti, mentre quelli 
più elevati soltanto da alcuni. Il primo livello è quello della creatività espressiva, 
consistente in quella capacità che viene espressa spontaneamente e non necessita di 
alcuna dote particolare; il secondo livello è della creatività produttiva, consistente, in 
particolare nelle nell’età dell’infanzia, nell’esercitare controllo sul gioco affinandone 
le tecniche; il terzo della creatività inventiva, comprendente abilità inventive del 
modo di porsi di fronte a problemi e situazioni inconsuete; il quarto livello è quello 
della creatività innovativa, presente in pochi soggetti, si manifesta in campo artistico 
                                                           
18
 Ivi, pag. 37 
19
 Paparella N. ( a cura di), Infanzia, apprendimento, creatività, Bergamo, 2001, pagina 77.
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Informazioni tesi

  Autore: Giancarla Sessini
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze pedagogiche
  Relatore: Ilaria filograsso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 119

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Parole chiave

educazione
pedagogia
apprendimento
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ludoteca
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scienze pedagogiche

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