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La reclusione femminile

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Anteprima della tesi: La reclusione femminile, Pagina 7
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sulla rinunzia alle pene corporali con l’eliminazione in alcuni 
casi della pena di morte (come avvenne in Italia con Cesare 
Beccaria)
2
, mentre in altri Paesi vengono ad essere modificate 
tali metodologie. É il caso della Francia che introduce la 
ghigliottina come strumento scientifico di morte al fine di 
eliminare la sofferenza imposta al condannato, ad esempio, 
con l’impiccagione.
3
 Ma le violenze fisiche non sono l’unico 
elemento di differenziazione: aspetto fondamentale della 
nuova visione penitenziaria è il carcere come extrema ratio per 
pene più gravi, così da evitare l’incarcerazione come mera 
custodia in attesa di giudizio o tortura per il soggetto in 
questione. Possiamo dunque tracciare una tripartizione dei 
modelli carcerari susseguitisi nel corso degli anni: il modello dei 
riformatori che presenta la prigione come il risultato di un 
processo di civilizzazione da cui sono nate successive riforme; il 
modello funzionalista, indirizzato ad una mera rieducazione e 
risocializzazione volta a contrastare il disordine sociale che può 
nascere da tendenze devianti; e infine quello strutturalista che 
interseca la sua fisionomia tra le congiunture economiche e gli 
interessi delle classi dominanti.
 4
 
Il primo modello, i riformatori penali, secondo Foucault
5
, 
ebbero un ruolo marginale nella determinazione della pena 
carceraria per l’esercizio del potere punitivo rispetto a quanto 
invece ripromettevano di portare a livello sociale per quanto 
concerne lo sconto della pena. La prigione infatti ripropone 
solo in parte l’ideologia e il modello proposto dai riformatori in 
termini di capovolgimento temporale della punizione in primis, 
 
2
 Beccaria, Cesare, and Philippe Audegean. Dei delitti e delle pene. ENS 
Editions, 2009. Cesare Beccaria, illuminista italiano, tratta nel suo saggio 
“Dei delitti e delle pene” il tema della pena e di come questa possa essere 
più efficace se duratura anziché intensa. 
3
 Vianello, Francesca. Il carcere: sociologia del penitenziario. Roma: Carocci, 
2012. Inaugurata nell’agosto del 1792, la ghigliottina divenne strumento di 
esecuzione penale in Francia, a Parigi, in sostituzione dell’impiccagione.  
4
 Cohen, Stanley. Visions of social control: Crime, punishment and 
classification. Cambridge: Polity Press, 1985 in Vianello, Francesca. Il 
carcere: sociologia del penitenziario. Roma: Carocci, 2012. 
 In quest’opera del 1985, Stanley Cohen, sociologo e criminologo, introduce 
la tripartizione del modello carcerario dal Novecento fino ai giorni nostri. 
5
 Foucault, Michel, and Alcesti Tarchetti. Sorvegliare e punire: nascita della 
prigione. Torino: Einaudi, 1976. Michel Foucault, filosofo e sociologo 
francese, nel suo saggio enuncia la tripartizione del carcere alla fine del XVIII 
secolo: modello classico finalizzato alla celebrazione della sovranità; i 
riformatori; modello coercitivo e correttivo.

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La reclusione femminile

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Informazioni tesi

  Autore: Ivan Viglialoro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Sociologia
  Relatore: Cecilia Blengino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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