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La regolamentazione degli Stati Uniti d'America dei prodotti alimentari geneticamente modificati. Aspetti giuridici, economici ed etici.

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Anteprima della tesi: La regolamentazione degli Stati Uniti d'America dei prodotti alimentari geneticamente modificati. Aspetti giuridici, economici ed etici., Pagina 2
Il primo ad utilizzare il termine in questione fu l’ingegnere ungherese Karl Ereky 
nel 1919 per indicare processi di lavorazione di prodotti agricoli per l’alimentazione 
zootecnica. 
La biotecnologia non è, tuttavia, una scienza moderna. E’, infatti, utilizzata da 
secoli, inconsapevolmente, nel settore agro-alimentare. Da migliaia di anni, l’uomo 
utilizza tecniche empiriche per migliorare la resa dei campi e la qualità degli 
animali allevati. I meccanismi di incrocio e di selezione di varietà animali e 
vegetali, così come i processi fermentativi di vino , birra, latte, o i cosiddetti 
“biorimedi”, quali per esempio il trattamento, il riciclo e la bonifica di rifiuti 
attraverso microrganismi attivi, dimostrano quanto questo settore sia da sempre 
influenzato dalle biotecnologie. 
Le prime tecniche di biotecnologia risalgono al lontano 8000 A.C.. Ne sono la 
prova la raccolta delle sementi per ottenere un raccolto e il ricorso, in Mesopotamia, 
all’incrocio per migliorare il bestiame
3
. 
Nel 1675, Anton van Leeuwenhoek (1632-1723), grazie alla costruzione del 
primo microscopio, scopre l’esistenza dei microrganismi ed ipotizza che siano 
proprio questi la base dei processi produttivi di cibi e bevande fermentate. 
Nel 1857, gli esperimenti sull’ibridazione delle piante e le leggi dell’ereditarietà 
del monaco e biologo ceco-austriaco Gregor Mendel (1822-1884) segnano la 
nascita delle cosiddette “biotecnologie tradizionali”. In questa definizione rientrano 
tutte le tecnologie produttive utilizzate da millenni, come la produzione casearia, i 
foraggi insilati, i processi di fermentazione e lievitazione. 
Occorre precisare che, sino a pochi decenni fa, l’uomo ha sempre utilizzato la 
selezione artificiale mantenendosi all’interno “delle barriere sessuali che dividono le 
specie”
4
. L’ibridazione quindi non ha mai superato tali confini, seppure l’uomo 
tentasse ugualmente esperimenti tra varietà diverse di una stessa specie oppure di 
specie affini. 
                                                 
3
 Successivamente, nel 6000 A.C., in Egitto vengono utilizzati per la prima volta i lieviti 
per le fermentazioni, al fine di produrre birra, vino e pane. Nel 4000 A.C., in Cina, si 
producono yogurt e formaggio attraverso batteri fermentanti di tipo lattico. 
4
 Pelt Jean-Marie, “L’orto di Frankenstein:cibo e piante transgeneci”, Feltrinelli, Milano, 
2000, p.18. 
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Informazioni tesi

  Autore: Cinzia Stancato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economiche
  Relatore: Franco Percivale
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

FAQ

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