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La salute al contrario. Mamme no pfas e il disastro nel contesto veneto

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Anteprima della tesi: La salute al contrario. Mamme no pfas e il disastro nel contesto veneto, Pagina 5
assolutamente nulla dei Pfas. Come mostrerò nella mia ricerca, tale inconsapevolezza è stata
alimentata da ciò che Ivo Mauro Van Aken chiama “invisibilità dei cicli dell'acqua”: l'acqua,
in seguito alle innovazioni tecniche ha perso la sua visibilità pubblica per essere convogliata
sotto terra tramite le tubature. Ma insieme alla sua visibilità sono stati persi, o meglio, sono
stati nascosti anche altri caratteri della sua multidimensionalità sociale, culturale e politica. La
modernizzazione dell'acqua di cui parla Van Aken che comprende la nascita di nuove tecniche
irrigue, l'ingegneria idraulica e l'economia dello sviluppo, ha portato ad oscurare la funzione
sociale dell'acqua e la sua antica multidimensionalità. Secondo l'autore soltanto prendendo
atto di questo processo che ha portato all'allontanamento dell'acqua da società e cultura è
possibile produrre quello scarto che servirebbe a ricomprendere come l'uomo attiva il suo
coinvolgimento con l'acqua. La costruzione di questa ignoranza nei confronti dei processi
culturali e sociali dell'acqua ha quindi portato all'invisibilità dell'acqua, alla sua astoricità, e a
dare per scontata la sua presenza e la sua gestione: ciò che prima era considerata una risorsa
di cui prendersi cura, ora è vista come naturale, scontata e perciò diventa invisibile, ed è
diventata terreno di competenza degli esperti, dei tecnici. «Non ne ho mai sentito parlare di
Pfas. Sarò stato addormentato io, sarò stato squadrato che pensavo solo al mio lavoro e basta,
ma io finché stavo a Legnago non ho mai sentito parlare di Pfas. Ne ho sentito parlare nel
2016»
3
, ha affermato l'ex presidente Isde Vicenza Francesco Bertola, protagonista della
vicenda Pfas a fianco delle mamme, quando gli ho chiesto in che modo è entrato in contatto
con le sostanze inquinanti. Questa “scomoda posizione” in cui si sono trovati i tanti
protagonisti di questa vicenda ha portato a far riemergere e riproblematizzare molti temi che
riguardano la socialità dell'acqua attivando meccanismi di solidarietà e partecipazione. La
formazione delle Mamme no Pfas si inserisce in questo quadro così delineato: «Sono una
mamma e ho due figli, una di diciassette anni e l'altra di presto sedici, è nato tutto nel 2017, a
Marzo 2017 quando sono pervenute a casa nostra le analisi di mia figlia, la più grande, perché
ha fatto questo screening, è stata chiamata dalla regione Veneto per fare questo controllo sulla
quantità di Pfas nel sangue. Quando sono pervenute a casa mia le analisi ho visto che i valori
di questi Pfas erano molto più alti rispetto ai valori di riferimento. Nel frattempo mi hanno
chiamato delle altre amiche che appunto essendo io infermiera, volevano capire cosa erano
questi valori. Da lì ci siamo incontrate in un bar bevendo un caffè e da lì abbiamo cominciato
a ragionare su questo problema e come risolverlo»
4
, mi ha raccontato Michela durante la
3 Intervista a Francesco Bertola, 25 Maggio 2020.
4 Intervista a Michela Piccoli, 3 Aprile 2020.
6
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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Cecchi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Antropologia Culturale
  Relatore: Ivo Quaranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

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Parole chiave

analisi del rischio
attivismo
disastro ambientale
conflitto sociale
pfas
miteni
mamme no pfas
dimensione terapeutica
uso del corpo
dupont

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