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Le dichiarazioni di terzi nel processo tributario

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Anteprima della tesi: Le dichiarazioni di terzi nel processo tributario, Pagina 4
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Tali preclusioni probatorie erano già presenti nella normativa previgente al D.lgs. 
n. 546/1992, quando il contenzioso era riconducibile sostanzialmente ad un 
procedimento di annullamento più che a un vero e proprio giudizio di cognizione. 
La permanenza di un divieto perentorio ha comportato, però, secondo parte di 
dottrina, un grave limite al diritto di difesa ex art. 24 Cost.  
Per quanto la nuova ottica del giusto processo porti ad interrogarsi circa 
l'aderenza del quarto comma dell'art. 7 al dettato costituzionale, è errato 
affermare l'esistenza di una lacuna del decreto. Al contrario questo prevede una 
disposizione che espressamente vieta l'utilizzabilità di questo mezzo di prova nel 
processo tributario, vincolando quindi l'interprete in maniera più stringente. 
Parte della dottrina vorrebbe l'abrogazione dell'art. 7 del D.lgs. n. 546/1992 
perché la ritiene, evidentemente, un'impostazione ormai datata.  
Probabilmente il divieto di prova testimoniale poteva trovare forse una sua ragion 
d'essere nel sistema del 1972, in cui i profili inquisitori del processo tributario 
erano accentuati.  
Tale situazione risulta, invece, difficilmente giustificabile nel 1992, data la 
sussistenza di un onere probatorio in capo ad entrambe le parti processuali e 
l'applicazione, per quanto riguarda le prove, del "principio dispositivo". 
Le ragioni del divieto, contenuto nell'art. 7, sono state individuate sia nella natura 
essenzialmente documentale del processo tributario, che nell'esigenza di celerità 
dello stesso.  
In relazione all'art. 7, sono state più volte sollevate, nel tempo, questioni di 
legittimità tutte disattese. Con la sentenza n. 18 del 21 gennaio 2000, la Corte 
Costituzionale è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell'art. 7, comma 
4, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 della Costituzione. La sentenza, oltre al tema 
del divieto di testimonianza, affronta anche quello dell'ammissibilità delle 
dichiarazioni di terzi.
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Informazioni tesi

  Autore: Carla Romano
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Salvatore Sammartino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

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divieto di prova testimoniale
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