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Le distorsioni di memoria e il monitoraggio della fonte: un tentativo di integrazione teorica

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Anteprima della tesi: Le distorsioni di memoria e il monitoraggio della fonte: un tentativo di integrazione teorica, Pagina 3
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secolo, a condurre i primi esperimenti sulla capacità di ritenere in memoria liste di 
sillabe senza senso. Il suo lavoro influenzò il successivo paradigma teorico-
metodologico del campo all’interno del quale prese avvio una fruttuosa ricerca su 
quali siano le condizioni che impediscano, o al contrario favoriscano, 
l’apprendimento e la conservazione in memoria di ciò che è stato appreso in 
funzione del trascorrere del tempo e dell’influenza di altre informazioni. Concetti 
quali oblio, dimenticanza, interferenza pro- e retro-attiva, decadimento della 
traccia, ampiezza del magazzino mnestico sono diventati il pane quotidiano della 
ricerca per tutta la prima metà del ‘900. 
La memoria, però, può fallire anche in altri modi, cioè tramite l’immissione di 
elementi che non hanno fatto parte della reale esperienza. In questi del genere, si 
parla di distorsioni il cui studio sistematico ha preso piede a partire dagli anni ’70 
del secolo scorso, se non si contano i contributi di alcuni autori i cui lavori hanno 
mostrato tutta la loro valenza per la psicologia cognitivista solo decenni più tardi. 
Lo studio delle distorsioni di memoria si è mosso lungo varie linee di ricerca 
cognitivista che abbracciano, a livello metodologico, studi di carattere ecologico-
descrittivo e ricerche prettamente sperimentali in laboratorio, e a livello teorico, 
l’interesse per i processi di formazione e cambiamento della rappresentazione 
mentale da un lato e processi che influiscono sull’accuratezza della rievocazione 
del ricordo. Uno dei risvolti negativi dell’ampia gamma dei concetti utilizzati e 
delle modalità d’indagine è una proliferazione di teorie e risultati empirici che 
purtroppo non hanno trovato una sistematica integrazione tra loro. Concetti 
esplicativi sono stati quelli di schema, familiarità, indizio di recupero, coerenza 
con il sé ecc... 
L’obiettivo di questa tesi è fare una panoramica focalizzata sui processi 
implicati nelle distorsioni di memoria cercando di fornire una visione d’insieme di 
un campo eterogeneo e frastagliato. Allo scopo, si descriveranno le prospettive 
teoriche, i concetti rilevanti, i fenomeni rilevati e i processi cognitivi sottesi che 
attraverso i vari rami di ricerca sono stati proposti, sforzandosi di evidenziarne i 
punti di connessione. A tal proposito sarà descritto un particolare tentativo 
d’integrazione teorica proposto da Marcia Johnson e colleghi (Johnson, 
Hashtroudi, Lindsay, 1993; Johnson, Raye, 1981), una cornice di lavoro il cui

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Informazioni tesi

  Autore: Salvatore Mazzaglia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Antonella D'Amico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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Parole chiave

memoria
schemi
monitoraggio della fonte
distorsioni di memoria
cognitivismo
costruttivismo
falsi ricordi

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