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Modelli di colture cellulari come mezzo per migliorare l'affidabilità di test biologici

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Anteprima della tesi: Modelli di colture cellulari come mezzo per migliorare l'affidabilità di test biologici, Pagina 3
7 
 
 
Per effettuare la subcoltura le cellule possono essere staccate dal supporto mediante 
metodiche chimiche o meccaniche. La tripsina, una proteasi, che rappresenta uno dei metodi 
chimici più usati, prevede dapprima la rimozione del terreno di coltura, poiché il siero in esso 
contenuto ne inibisce l'azione. Successivamente si lavano le cellule con un'appropriata 
soluzione salina, che viene poi rimossa. Si aggiunge l'enzima, preriscaldato, e si lascia in 
incubatore per qualche minuto a seconda del tipo cellulare. Successivamente si può scuotere il 
supporto per aiutare il distacco delle cellule, e aggiungere nuovamente terreno per bloccare 
l'azione della tripsina. 
Infine le cellule vengono raccolte, centrifugate a bassa velocità, contate e frazionate in diversi 
supporti, dove hanno spazio sufficiente per proliferare. Oltre alla tripsina, le cellule possono 
essere staccate meccanicamente utilizzando delle spatole sterili che vengono chiamate 
“scraper”. Dopo aver rimosso il terreno di coltura e lavato le cellule con soluzione salina, si 
lascia un piccolo volume della soluzione sul fondo del dispositivo e si passa lo “scraper” 
esercitando una leggera pressione su tutta la superficie. Le cellule vengono poi raccolte, 
centrifugate e contate in maniera analoga a quanto descritto precedentemente. 
Per le colture in sospensione il procedimento è più semplice e meno traumatico per le cellule, 
in quanto è sufficiente frazionare il contenuto della fiasca e diluirlo per raggiungere la 
concentrazione desiderata. Questo si effettua sempre dopo aver contato le cellule [1]. 
Spesso nei laboratori si lavora con cellule tumorali. A causa di una o più mutazioni genetiche, 
il sistema di regolazione della crescita di queste cellule è alterato. In particolare esse tendono 
a proliferare anche dopo aver raggiunto la confluenza, poiché non sono soggette all'inibizione 
da contatto, e sono in grado di dividersi illimitatamente. Vengono maneggiate però 
analogamente alle cellule normali. 
 
3.3 Conservazione 
3.3.1 Terreni di coltura 
I diversi tipi di cellule eucariotiche richiedono differenti terreni di coltura, ma tutti 
contengono i nutrienti essenziali (aminoacidi, carboidrati, vitamine, minerali), fattori di 
crescita, ormoni e gas (O
2
, CO
2
) che permettono di controllare pH e pressione osmotica, per 
regolare la crescita delle cellule od osservarne i cambiamenti al variare dei parametri.  
Le informazioni per la scelta del terreno ottimale sono da ricercare nella letteratura o 
direttamente dalla fonte delle cellule. Se non ci sono informazioni sufficienti, i diversi terreni 
devono essere testati empiricamente.
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Informazioni tesi

  Autore: Sara Maffia
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Scienze Biotecnologiche
  Corso: Biotecnologie farmaceutiche
  Relatore: Monica Savio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 29

FAQ

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Parole chiave

biotecnologie
biologia
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biologia cellulare
terreno di coltura
colture tridimensionali
test in vitro

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