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Naturalizzazione della coscienza e del sé in Daniel Dennett e nei coniugi Churchland

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Anteprima della tesi: Naturalizzazione della coscienza e del sé in Daniel Dennett e nei coniugi Churchland, Pagina 8
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termine, argomenta Block, ci si può illudere di riuscire a spiegare l’esperienza 
soggettiva (la coscienza fenomenica) se si è grado di descrivere, utilizzando il 
modello funzionalista del computer o altri, il modo in cui il cervello elabora 
l’informazione (la coscienza d’ accesso). Ci si illude in quanto, continua 
l’argomentazione di Block, esistono dei casi nei quali l’accesso ai nostri stati 
mentali è totalmente inconscio, come nelle persone affette da blindsight  o 
“visione cieca”. Un danneggiamento all’area cerebrale deputata 
all’elaborazione visiva può creare delle “zone buie” nel campo visivo. Gli 
oggetti che ricadono in queste “zone buie” sono invisibili dalla persona affetta 
da blindsight, tuttavia questa è in grado, ad esempio, di “indovinare” la forma e 
il colore di tali oggetti. Evidentemente, il cervello elabora l’esperienza visiva in 
maniera inconscia, ovvero, nei termini di Block, si ha coscienza d’accesso 
senza coscienza fenomenica. L'attacco al funzionalismo è chiaro, secondo 
questi autori, la mente non può essere solo un insieme di leibnizani "pezzi che 
si muovono a vicenda" anche se il risultato sembra costituire un processo 
unitario: non si prova nulla a essere la Cina né tantomeno un computer, si 
prova qualcosa, e chiunque lo sa bene, a essere sé stessi. Ma se quel ”sé stessi" 
non sembra essere riconducibile a qualcosa di fisico dove bisogna andare a 
cercarlo?  
Alla crisi del paradigma funzionalista classico e della sua equazione 
mente/cervello = software/hardware, ha dato un contributo decisivo il recente 
svilupparsi dell'indagine neurologica in concomitanza alla scoperta di tecniche 
in grado di studiare l'attività cerebrale senza alterarla e in maniera non invasiva, 
1
 gettando nuova luce sul funzionamento effettivo del cervello quando è 
impiegato nelle sue attività cognitive, in quanto tali ricerche dimostrano 
                                                 
1
 Come la risonanza magnetica funzionale (fMRI), la tomografia a emissione di positroni 
(PET), l' elettroencefalografia (EEG) e la magnetoencefalografia (MEG).
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Informazioni tesi

  Autore: Anatole Zonta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Marina Sbisà
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

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Parole chiave

psicologia
morale
filosofia
cervello
mente
identità
funzionalismo
neuroscienza
dennet
churchland

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