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Nuances de jalousie: evoluzione di un sentimento che può condurre al femminicidio

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1. LA GELOSIA  
 
     Il lemma geloso deriva dal latino volgare zelosus, dal basso latino zelus e dal greco zelos 
(prontezza di spirito); la sua diffusione nella lingua latina è dovuta all’espressione Deus 
zelotes
3
 contenuta all’interno della Volgata; mentre, nella lingua francese, il termine è 
comparso per la prima nel XII secolo con il significato di «desideroso, invidioso». La lettera 
«a» del francese jaloux resta invece d’origine ignota. La parola jalousie proveniente dal 
greco «zelosis» (emulazione, rivalità) compare nel XIII secolo e prende il senso di 
«desiderio, invidia». Successivamente, nel XVIII secolo, viene tradotto nell’italiano 
«gelosia», per indicare un graticcio di lamine molto sottili che permettono di vedere senza 
però esser notati, in Oriente destinato a nascondere le donne dagli sguardi altrui.  
     La gelosia è un’emozione caratterizzata dal desiderio di possessione. Il geloso, 
indifferentemente dal fatto che si tratti di un uomo o di una donna, vorrebbe prendere a 
tutti i costi il posto di un altro per poter trarre beneficio da ciò che egli possiede. I modi in 
cui la gelosia si manifesta possono essere estremamente diversi tra loro, che si tratti della 
modalità di esprimerla o di sperimentarla. Risulta per questo molto difficile, se non 
impossibile, riuscire a darne una sola definizione, a maggior ragione poiché viene spesso 
scambiata per invidia. Ma, a differenza del geloso che si limita a lasciarsi trasportare dalle 
proprie illusioni, l’invidioso sa essere un abile calcolatore. Jean de la Bruyère, nella sua opera 
I caratteri afferma: «La gelosia non è esente dall’invidia, e anzi spesso queste due passioni 
si confondono. L’invidia viene talvolta considerata un sentimento a se stante: provocata nel 
nostro animo da tenori di vita più elevati rispetto al nostro, da un cospicuo patrimonio, da 
una benevolenza, dal ministero. L’invidia e l’odio coincidono sempre e si rafforzano l’un 
l’altra in uno stesso individuo; ed è possibile distinguerle solamente poiché una si attacca 
alla persona e l’altra allo stato e alla condizione
4
.» Si suole ritenere che il geloso abbia paura 
di perdere qualcosa o qualcuno per il quale prova un vero senso di attaccamento, o un bene 
 
3
 Il termine “Deus zelotes” compare nella versione latina della Bibbia, che viene comunemente chiamata 
Volgata, e significa Dio geloso. 
4
 Cit. Jean de la Bruyère, in Casden et Vousnousils : l’emag de l’education, I caratteri, Ligaran, Parigi 2015, 
p. 193.

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Informazioni tesi

  Autore: Meggie Arianna Rota
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Scuola Superiore per Mediatori Linguistici - CIELS
  Facoltà: Scienze della Mediazione Linguistica per la Sicurezza e Difesa Sociale
  Corso: Scienze della Mediazione Linguistica
  Relatore: Giorgia Stocco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

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Parole chiave

letteratura
gelosia
lingua francese
femminicidio

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