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Pianificazione dei centri storici tra tradizione ed innovazione: una proposta per Capua

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Anteprima della tesi: Pianificazione dei centri storici tra tradizione ed innovazione: una proposta per Capua, Pagina 10
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garantire una adeguata salvaguardia della fabbrica l'obbligo di mantenere i 
volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, fatto questo che può 
portare ad avere un edifìcio "intatto" nel suo volume esterno, ma totalmente 
stravolto nel suo impianto tipologico. 
Gli anni '70: l'apporto della cultura al tema dei centri storici e la legislazione. Dal 
Convegno di Gubbio,che segna una svolta sul tema dei centri storici, un ruolo 
costantemente importante viene assunto dall'Associazione Nazionale Centri storici 
Artistici (A.N.C.S.A.) cui aderiscono, urbanisti, uomini di cultura, parlamentari, 
rappresentanti delle amministrazioni locali. 
Tappa fondamentale è il Seminario di Gubbio del 1970 (dal titolo "Per una revi-
sione critica del problema dei centri storici") e il documento introduttivo di Bruno 
Gabrielli che definisce i centri storici come "bene economico nella più larga 
accezione del termine"e quindi "un patrimonio disponibile per l'intera società, per 
la sua potenziale capacità di rendita sia in termini finanziari che in termini di uso 
sociale. Il recupero dei centri storici come funzione sociale da attivare attraverso la 
programmazione economica e la pianificazione. 
Dal 1971 inoltre, viene diffuso il bollettino bimestrale dell'ANCSA. L'editoriale 
del primo numero propone, tra le iniziative da intraprendere, l'inventario nazionale 
dei centri storici, un centro di ricerca sostenuto dalle Regioni, la costituzione di una 
Commissione consultiva presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. 
I centri storici come "unità storico-formale, edilizia e funzionale il cui risanamento 
richiede una progettazione e attuazione unitaria. 
Al Congresso Nazionale di Bergamo, "Una nuova politica per i centri storiella 
relazione introduttiva di Bruno Gabrielli, definisce il centro storico come "bene cul-
turale" (terminologia che ha origine dai lavori della Commissione Franceschini), 
allargandola a quella di "bene economico"e come tale suscettibile di interventi 
finanziari da parte dello Stato, attraverso l'acquisizione di immobili e la 
realizzazione di abitazioni sovvenzionate. Emerge tuttavia l'assenza di piani di 

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Pianificazione dei centri storici tra tradizione ed innovazione: una proposta per Capua

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Informazioni tesi

  Autore: Raffaele Verazzo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Salvatore Losco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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