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Revocazione delle pronunce della Cassazione: questioni applicative e prospettive evolutive

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Anteprima della tesi: Revocazione delle pronunce della Cassazione: questioni applicative e prospettive evolutive, Pagina 3
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modificazione prodotta da un atto o fatto giuridico posto in essere.                                                                                                                         
A tal proposito giova ricordare che il diritto romano non conosceva la figura 
dell’annullabilità e pertanto il negozio, se non risultava nullo, era perfettamente valido ed 
efficace. Nel caso in cui allora la parte avesse concluso un contratto, il pretore non 
avrebbe potuto eliminare gli effetti prodottisi iure civili ma avrebbe potuto concedere un 
mezzo giuridico per paralizzarne l’attuazione
4
.                                                                                                                                            
A fine esemplificativo si pensi alla circostanza in cui un minore di venticinque anni abbia 
concluso un contratto per lui sfavorevole perché tratto in inganno dalla controparte. In 
una situazione siffatta il contratto risultava valido ma, per porre rimedio a una situazione 
manifestamente ingiusta, alla parte veniva concessa la restitutio in integrum e dunque un 
rimedio che, come suggerisce lo stesso nomen iuris, avrebbe ripristinato la situazione 
precedente alla conclusione del negozio giuridico.                                                                        
L’opportunità di un tale mezzo processuale fu successivamente avvertita altresì nel caso 
in cui affetta da iniquità non fosse stato un negozio giuridico bensì una sentenza.                                                             
Difatti, per neutralizzare gli effetti di decisioni giudiziali ottenute fraudolentemente 
tramite per esempio l’impiego di documenti falsi o tramite un comportamento integrante 
dolo generale, la restitutio in integrum fu ammessa anche con riguardo al giudicato ed è 
pertanto a tale istituto che la dottrina individua l’origine della revocazione
5
.                                                                                                                                                                                   
La restitutio in integrum così configurata costituiva un remedium extraordinarium volto 
alla rimozione di un atto che, seppur valido ed efficace, si trovava in contrapposizione 
con la giustizia sostanziale.                                                                                                                                                                    
È sulla scia di tale istituto che nella Francia dell’Ancien Régime venne introdotta la 
proposition d’erreur, rimedio straordinario volto alla ritrattazione delle decisioni 
dell’allora organo giudicante che fossero state affette da errore di fatto.                                                                                                                                                                     
Essendo tuttavia un rimedio ampiamente abusato e comunque rimesso all’arbitrio del re, 
l’ordonnance de Moulins del 1566 lo positivizzò e ne regolò la disciplina, in parte 
stravolgendola
6
.                                                                                                                                         
L’istituto cambiò il nomen iuris in requête civile, la cognizione dell’impugnazione fu 
riservata allo stesso organo che aveva pronunciato la sentenza e la sua applicabilità fu 
 
4
 Marrone, Istituzioni di diritto romano, Palermo, 2006 p. 124. 
5
 Alessio, La revocazione delle sentenze civili, Napoli, 1888 p. 12, Butera, La rivocazione delle sentenze 
civili, Torino, 1936 p. 5 e Bettetini, La restitutio in integrum processuale nel diritto canonico, Padova, 
1994 p. 37 ss. 
6
 Butera, La rivocazione delle sentenze civili, Torino, 1936 p. 18.

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Scarpitta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marcella Negri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

FAQ

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