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Revocazione delle pronunce della Cassazione: questioni applicative e prospettive evolutive

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Anteprima della tesi: Revocazione delle pronunce della Cassazione: questioni applicative e prospettive evolutive, Pagina 9
8 
 
precedentemente adottata
19
. I vizi di cui ai nn. 1, 2, 3 e 6 dell’art. 395 c.p.c. invece, 
risultando censurabili anche successivamente al passaggio in giudicato della decisione, si 
qualificano come veri e propri motivi-vizi finalizzati innanzitutto a eliminare la 
determinazione che ne sia risultata affetta con la possibilità di una successiva fase 
rescissoria di riapertura del giudizio.                                                                                                                              
Questa tesi non ha trovato tuttavia il favore della dottrina maggioritaria.                                                                                                                                                                                    
È stato infatti sostenuto
20
 che, ai fini della soluzione del quesito, non ha alcun peso la 
distinzione tra revocazione ordinaria e straordinaria a cui l’eterogenea natura dei vizi 
deducibili conduce bensì ciò che rileva è unicamente come qualificare la totalità dei 
motivi dettati dall’art. 395 c.p.c. Se infatti questi venissero definiti come elementi 
costituitivi di una impugnazione finalizzata all’ottenimento di una statuizione sulla 
domanda di prime cure, la struttura del giudizio in esame non potrebbe che acquisire 
struttura sostitutiva; nel caso in cui invece i motivi previsti dalla norma generale in tema 
di revocazione venissero qualificati come vizi della decisione impugnata di cui si chiede 
l’annullamento, la struttura del giudizio avrebbe natura rescindente e quindi 
necessariamente bifasica, transitando dapprima per la caducazione della sentenza a 
seguito del riscontro del vizio.                                                                                                                         
Escluso dunque che l’eterogeneità dei motivi revocatori abbia una qualche rilevanza per 
la definizione della struttura revocatoria, la tesi “mista” non è da accogliere.                    
L’alternativa tra tesi rescindente e sostitutiva tuttavia permane e in ragione della chiara 
formulazione del secondo comma dell’art. 402 c.p.c., il dibattito può dirsi definitivamente 
risolto. Tale disposizione infatti, nell’affermare che la revocazione venga intanto 
pronunciata nell’attesa di una statuizione nel merito, scorge nei motivi revocatori dei veri 
e propri vizi della decisione censurata e pertanto crea un argomento testuale forte a favore 
della tesi rescindente
21
.    
 
19
 In questi termini Consolo, Le impugnazioni delle sentenze e dei lodi, Padova 2008 p. 311. 
20
 Attardi, La revocazione, Padova, 1959 p. 72 nota 42 bis. 
21
 Il comma menzionato, statuendo che il giudice adito pronunci intanto la revocazione, confuta la tesi 
sostitutiva che forzatamente scorge in tale disposizione una scissione tra vaglio di mera ammissibilità 
della revocazione e successiva pronuncia sostitutiva. Sebbene infatti si sia sostenuto (Cerino-Canova, Le 
impugnazioni civili, Padova, 1973 p. 492 ss., 636 e 651 ) che la pronuncia che accerta la sussistenza del 
vizio sia integrata dalla successiva decisione nel merito, con conseguente rilievo che l’impugnazione sia 
finalizzata proprio a quest’ultima, la stessa dottrina afferma che l’art. 402 c.p.c. sembra suggerire una 
diversa lettura (Cerino-Canova, Le impugnazioni civili, Padova, 1973 p. 496) avallata dalla maggioranza 
degli interpreti: Fazzalari, Istituzioni di diritto processuale, Padova, 1994 p. 152; Mandrioli-Carratta, 
Diritto processuale civile, II, Torino, 2017 p. 644; Russo, La revocazione in Tedoldi, Le impugnazioni

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Revocazione delle pronunce della Cassazione: questioni applicative e prospettive evolutive

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Scarpitta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marcella Negri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

FAQ

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