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Stalking: quando le attenzioni diventano persecuzione. La risposta penalistica (art. 612-bis c.p.)

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          9  J.R Meloy e il suo gruppo di ricerca 17 utilizzando il termine “obsessional followers” (inseguitori ossessivi) hanno posto l’accento sulla componente cognitiva e motivazionale preponderante del fenomeno: le ossessioni. Il Dottor Galeazzi e il Professor Curci, a loro volta, parlano del fenomeno come di "sindrome del molestatore assillante 18 " costituita da tre componenti necessarie, quali l’attore-molestatore, la vittima e una serie di comportamenti caratterizzati dalla sorveglianza e dalla ricerca di contatto, mentre risultano rilegate tra le componenti accessorie la presenza di minacce e di atti di violenza. Tra le condotte del molestatore-persecutore possiamo annoverare comportamenti considerati per loro natura innocui 19 , ma che innocui non sono vista la forma ossessiva con cui vengono posti in essere 20 e                                                                                                                                            molto del suo tempo alla pianificazione delle proprie azioni. A differenza del “rancoroso” che prova soddisfazione nello spaventare la vittima, il “predatore”, ama spiarla di nascosto, osservarla nella sua vita quotidiana, senza gesti espliciti o clamorosi e senza lasciare trapelare le sue vere intenzioni. Il “corteggiatore incompetente”, ha un comportamento caratterizzato dalla sua scarsa o inesistente competenza relazionale nei confronti dell’altro sesso. Questo tipo di molestatore è generalmente meno resistente nel tempo perché vede la donna come semplice oggetto e ciò lo porta a riproporre i propri schemi comportamentali cambiando spesso persona da molestare. Il “bisognoso d’affetto” è motivato dalla ricerca di attenzioni e dal voler istaurare rapporti con gli altri che possono riguardare l’amicizia o l’amore. Spesso il rifiuto dell’altro viene negato e reinterpretato sviluppando la convinzione che egli abbia bisogno di sbloccarsi e superare qualche difficoltà psicologica concreta. Questa categoria, include l’erotomane che è un soggetto egoista, narcisista e con forti difficoltà relazionali che ha la convinzione infondata e ossessiva che un'altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi confronti. Cfr., MULLEN – PHATE’ – PURCELL, Stalker and their victims, Cambridge, 2009, pag. 59 e ss. 17 J. Raid Meloy e il suo gruppo di ricerca, operativi in ambito psichiatrico forense a San Diego e autori di numerosi contributi sul tema, hanno coniato due definizioni. La prima, quella di erotomania non delirante o borderline ("borderline or non delusional erotomania"), si riferisce a un gruppo di pazienti coinvolti in comportamenti di stalking che, pur non essendo convinti che l'oggetto delle molestie sia effettivamente innamorato di loro, manifestano un intenso e tumultuoso attaccamento e infatuazione non ricambiati rivolti ad una persona, con cui di solito avevano intrattenuto nel passato un'effettiva relazione. La seconda, è quella di obsessional followers. Si tratta pertanto di un gruppo di comportamenti trans-nosografici, una serie di attività che sfumano in comportamenti accettati socialmente e considerati normali, che possono assumere, per pervasività, coerenza e persistenza nel tempo, effetti psicologici sul destinatario e rischio di violenza associato, dignità di focus dell'attenzione clinica oltreché di quella legale, In tal senso, GALEAZZI G. M. – CURCI P., Sindrome del molestatore assillante (stalking): una rassegna, in Italian Journal of Psychopatology, 2001, vol.7, n. 4. 18 In questo senso, GALEAZZI G. M. – CURCI P., op. cit., pag. 105 e ss. 19 Le condotte moleste sono, spesso e per loro natura, inoffensive, come nel caso di telefonate, messaggi inviati sul telefonino, mail, social network o l’invio di mazzi di rose, regali. 20 Nello stesso senso, MAFFEO V., Il nuovo delitto di atti persecutori (stalking): un primo commento al d.l. n. 11 del 2009 (Conv. con modif. dalla l. n. 38 del 2009), Cass. pen., 2009, 7-8, p. 2719.
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Informazioni tesi

  Autore: Maria Laura Borsani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Grazia Mannozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

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Parole chiave

stalking
ossessione
minaccia
violenza privata
molestia
atti persecutori
612 bis c.p.
610 c.p.
612 c.p.
660 c.p.

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