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Tutela della vittima debole e sistema cautelare

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Anteprima della tesi: Tutela della vittima debole e sistema cautelare, Pagina 7
10 
 
 
CAPITOLO I 
LA VITTIMA DEBOLE: ALLA RICERCA DI UNA 
DEFINIZIONE 
 
 
1.  La nozione di vittima debole 
 
Prima di approdare alla nozione di vittima debole, si rende necessario definire chi sia 
e cosa si intenda, in generalità, per vittima o persona offesa dal reato. Anzitutto, è importante 
rilevare che, principalmente, la nozione di vittima è rinvenibile a livello comunitario: una 
prima definizione è stata fornita dalla Decisione Quadro del Consiglio 2001/220/GAI del 15 
marzo 2001 relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, la quale, all’art. 1, 
la identifica come una persona fisica che ha subito un pregiudizio fisico o psichico, soffe-
renze o danni materiali derivanti direttamente da condotte commissive od omissive vietate 
dal diritto penale statale
1
 . 
Tuttavia, con la successiva emanazione della Direttiva 2012/29/UE del Parlamento Europeo 
e del Consiglio del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assi-
stenza e protezione delle vittime di reato, la definizione di vittima risulta modificata ed am-
pliata: con riguardo all’art. 2, possiamo notare che ora, per vittima, si intende una persona 
fisica che ha subito un danno fisico, mentale o emotivo e perdite economiche come conse-
guenza diretta di un reato (rispetto alla precedente definizione di vittima fornita dalla già 
menzionata decisione quadro, in forza della direttiva, il precedente termine ‘pregiudizio’ è 
stato sostituito da ‘danno’, il termine ‘psichico’ è stato sostituito dal termine ‘mentale’ ed è 
stato coniato il termine ‘emotivo’; infine i ‘danni materiali’ sono stati sostituiti dalle ‘perdite 
economiche’). L’elemento di maggiore novità è però dato dal fatto che lo status di vittima 
 
1
 Art. 1 Decisione Quadro del Consiglio 2001/220/GAI: «ai fini della presente decisione quadro si intende per 
vittima: a) la persona fisica che ha subito un pregiudizio, anche fisico o mentale, sofferenze psichiche, danni 
materiali causati direttamente da atti o omissioni che costituiscono una violazione del diritto penale di uno stato 
membro».

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Tutela della vittima debole e sistema cautelare

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Ornaghi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Stefano Marcolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

FAQ

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Parole chiave

unione europea
diritto comunitario
misure cautelari
braccialetto elettronico
c.p.p.
vittima debole
sistema cautelare
282-bis
282-ter
vittima particolarmente vulnerabile

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