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Value investing; aspetti teorici ed applicazioni pratiche

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Anteprima della tesi: Value investing; aspetti teorici ed applicazioni pratiche, Pagina 11
31 
 
- i sostenitori dell’inconsistenza del CAPM; coloro che, in sintesi, ritengono che le impraticabili 
ipotesi di base del modello non ne permetterebbero un riscontro empirico
95
 e, quindi, non 
consentirebbero di poter verificare la EMT. 
 
L’ICAPM
96
, formulato da Merton
97
 nel 1973, si fonda sulla logica del CAPM
98
, ma con assunzioni 
differenti rispetto agli obiettivi finali; mentre nel CAPM il principale obiettivo ipotizzato per gli 
investitori era quello di misurare il rendimento finale, l’ICAPM considera anche la variabilità di 
scenari come le opportunità di consumo ed investimento e come essi potrebbero mutare nel periodo 
di detenzione del portafoglio
99
. 
Il risultato dovrebbe essere la creazione di un portafoglio ottimale ed efficiente sotto un punto di 
vista multifattoriale; ovvero avente il miglior rendimento atteso possibile, data la varianza dei 
rendimenti e la covarianza di essi con le variabili considerate
100
. 
Tuttavia Fama
101
 (1996) sostiene che l’ICAPM risulta essere una generalizzazione di teorie 
estrapolate dal CAPM.  
Questo perché, secondo la sua analisi, l’efficienza multifattoriale implica una relazione tra 
rendimenti attesi e rischi misurati dal Beta. Per ottenere tale efficienza è però necessario anzitutto 
inserire dei Beta aggiuntivi, oltre ad un Beta di mercato, per poter così sviluppare un effettivo 
modello multifattoriale che possa spiegare i rendimenti attesi
102
. 
Basandosi su queste controanalisi e presumibilmente in maggior misura sull’Arbitrage Pricing 
Theory (APT)
103
 piuttosto che sul miglioramento dell’ICAPM, Fama e French
104
 (1996) mettono a 
punto un modello a tre fattori: 
 
 
 
 
                                                           
95
 Fama, E.,French, K. [2004], p. 37 
96
 Intertemporal Capital Asset Pricing Model (ICAPM) 
97
 Merton, Robert C. 1973. "An Intertemporal Capital Asset Pricing Model." Econometrica4. 1:5, pp. 867-87. 
98
 Gli investitori cercano di massimizzare il rendimento minimizzando, al contempo, il rischio. 
99
 Fama, E.,French, K. [2004], pp. 37-38 
100
 Fama, E.,French, K. [2004], p. 38 
101
 Fama, E.  French, K. 1996."Multifactor Explanations of Asset Pricing Anomalies."Journal of Finance.51:1,pp. 55-84 
102
 Fama, E.,French, K. [2004], p. 38 
103
 Ross, Stephen A. 1976. "The Arbitrage Theory of Capital Asset Pricing." Journal of Economic Theory. 13:3, pp. 
341-60. Secondo questo modello, il rendimento di un attività finanziaria è funzione di una componente che misura il 
premio per il rischio di mercato, come nel CAPM, e di una serie di fattori di rischio (es. variabili macroeconomiche, 
dimensioni societarie, rapporto B/M), ognuno di essi dotato di uno specifico coefficiente Beta che contribuisca a 
spiegare i rendimenti attesi. 
104
 Fama, E.  French, K. [1996], pp. 55-84

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Informazioni tesi

  Autore: Alessio Nencini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Economia e Gestione degli Intermediari Finanziari (EGIF)
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Maurizio Pompella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

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