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Verso una misurazione della Giustizia Ambientale. Analisi della costruzione di un indice per monitorare equità ambientale e benessere

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Anteprima della tesi: Verso una misurazione della Giustizia Ambientale. Analisi della costruzione di un indice per monitorare equità ambientale e benessere, Pagina 3
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Ancora una volta, vale la pena sottolineare che fino a quando l’intento principale delle 
politiche degli Stati, degli stessi organismi internazionali e delle grandi aziende rimarrà 
la rincorsa ai profitti, le risposte concrete a queste reiterate ingiustizie resteranno sempre 
inadeguate, in quanto dimentiche di troppi aspetti sociali ed ambientali che riguardano le 
persone più deboli ed esposte (Pavia, Pasquinelli D'Allegra, and Pesaresi, 2017). La 
prevalente attenzione alla massimizzazione dei profitti a breve termine non può più essere 
un modello da perseguire in direzione di uno sviluppo sostenibile, perché vizio della 
tensione necessaria per valutare in maniera adeguata le conseguenze a medio e lungo 
periodo (ibidem). 
Quello che in questo capitolo verrà presentata è l’analisi del progetto – promosso 
dall’ONG Mani Tese - di un Indice per misurare la Giustizia Ambientale (IGA), gli ambiti 
di interesse teorico di riferimento che costituiscono la base per la scelta degli indicatori 
da aggregare con le finalità che tale piano di lavoro si prefigge. 
Lavoro corposo, esso è esemplare e virtuoso nell’inserirsi nel discorso fino a qui 
condotto, come risposta alla necessità di nuovi strumenti e pratiche che prima di tutto 
sappiano immaginare, con una visione olistica e complessa, nuovi modelli di sviluppo. 
 
 2.1 - L’ambiente come elemento di equità e giustizia sociale 
 
A partire dalla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80 del Novecento cominciò a 
prendere forma un movimento per la giustizia ambientale negli Stati Uniti d’America. 
Dall’interno di alcune comunità di colore e comunità povere bianche, un certo numero di 
gruppi organizzati fecero emergere preoccupazioni concernenti l’inquinamento tossico e 
pericoloso che si stava aggravando nei quartieri dove essi vivevano, lavoravano e 
giocavano (Brulle e Pellow, 2006). Fu così che nacque l’Environmental Justice 
Movement, la cui “storia ufficiale” viene registrata dal 1982, e i primi discorsi accademici 
negli anni Novanta (Martinez Alier, 2009). 
Questo fu il primo movimento per la giustizia ambientale a prendere consapevolezza 
e ad adottare un chiaro piano di azione per un cambiamento sociale (diffondendosi 
successivamente altrove), tuttavia è necessario sottolineare come, nella realtà, conflitti 
locali scaturiti da ingiustizie ambientali siano molto antecedenti anche se non vi era dato

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Informazioni tesi

  Autore: Carolina Galli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Umane dell'Ambiente, del Territorio e del Paesaggio
  Corso: Scienze geografiche
  Relatore: Valerio Bini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

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Parole chiave

ambiente
distribuzione
misurazione
benessere
disuguaglianza
indice di gini
bene comune
giustizia ambientale
equità ambientale
indice di giustizia ambientale

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