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Virtual set. Percorsi fra teatro e tecnologie

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Anteprima della tesi: Virtual set. Percorsi fra teatro e tecnologie, Pagina 6
1. Realtà virtuale e ambienti digitali
1.1. Sintesi storica
La collaborazione tra teatro e digitale, nonostante ci siano diverse e svariate 
dimostrazioni del suo utilizzo, è abbastanza recente. Fu nel 1963 che Nam June Paik mise in 
mostra l’istallazione 13 Distorted Tv Sets, sancendo la nascita ufficiale della video arte, 
corrente artistico-performativa che inaugura la combinazione di arte e tecnologie. 
L’opera prevedeva l’esposizione di tredici televisori scoperchiati con tubo catodico a 
vista, che trasmettevano immagini televisive deformate. Con un intento evidentemente critico 
nei confronti dei nuovi media, Paik utilizza metodi e strumenti impiegati fino a quel momento 
esclusivamente per la comunicazione, finalizzandoli ad uno scopo artistico:
Il gesto con cui Nam June Paik, all’inizio degli anni ’60, scopre la natura astratta 
dell’immagine televisiva e dà il via a una delle tante direzioni della videoarte, è un gesto 
teatrale, come quelli di V ostell. Paik, con il suo magnete che lui stesso sposta sul 
televisore, non solo compie una performance di manipolazione dal vivo, ma avvia una 
riflessione sulla performatività stessa dell’immagine
6
. 
Il pensiero teorico che sta alla base di questa novità risale tuttavia a molto tempo 
prima. Nelle prime teorizzazioni estetiche del periodo romantico, infatti, sono rintracciabili 
presupposti artistici che sono tutt’ora alla base della cosiddetta rivoluzione digitale.
La prima novità, a parere nostro fondamentale, fu la presa di coscienza che nel neo-
nato campo dell’estetica la ragione e il sentimento non erano più due campi contrapposti. Al 
contrario la loro dialettica era il fulcro delle teorizzazioni estetiche intorno al lavoro artistico e 
quindi di riflessione sul mondo. L’arte non è riducibile alla pura emozione e alla sola 
sollecitazione dei sensi, ne tantomeno rinchiudibile in una serie di regole semiologiche. Se 
essa è lo specchio della natura e dell’uomo e se il suo intento è in primis quello di parlarci 
della condizione umana e del mondo, allora dovrà comprenderne ogni aspetto, sia razionale 
6
 S. Lischi, Teatralità e video, in A. Balzola, La scena Tecnologica, Roma, Dino Audino, 2011, p.177.
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Informazioni tesi

  Autore: Caterina Mancinelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Enrico Pitozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 129

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