Skip to content

Welfare Aziendale e Contrattazione di Secondo Livello. Il caso delle aziende milanesi del terziario

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Welfare Aziendale e Contrattazione di Secondo Livello. Il caso delle aziende milanesi del terziario, Pagina 10
59 
 
ADAPT rileva che nel 11% dei documenti analizzati è prevista la possibilità di una certa 
elasticità nell’orario di entrata o di uscita dal lavoro. Nel report stilato dalla Cgil tale 
percentuale si attesta al 4,4%. 
Più elevata la quota di contratti che introduce la possibilità per il lavoratore di convertire 
il proprio orario di lavoro da full-time a part-time come mezzo di sostegno per una maggiore 
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: 17% dei contratti nella ricerca svolta da ADAPT, 8,7% 
negli accordi della Cgil. 
Buona la percentuale di aziende che nella ricerca di ADAPT concede congedi (14%) e 
permessi (17%) retribuiti e non ai propri dipendenti. I principali motivi per cui vengono offerti 
hanno a che fare con la questione della genitorialità. Nella ricerca della Cgil i permessi per i 
figli minori sono nel 3,3% dei contratti. Si annoverano permessi in caso di malattia dei figli, 
permessi per il loro inserimento a scuola o per il loro accompagnamento a visite mediche 
specialistiche. Vi sono, poi, sostegni economici aggiuntivi per i periodi di congedo parentale e 
vengono aumentati i giorni di permesso per il lavoratore padre in caso di nascita di un figlio. 
Infine, vi sono permessi concessi per l’assistenza di genitori anziani o per eventi straordinari 
come i matrimoni o le unioni civili o, ancora, per il conseguimento di titoli di studio. Più rari i 
periodi di aspettativa non retribuita per le procedure di adozione. 
Tra gli elementi che hanno a che fare con il tema della conciliazione tempi di vita e tempi 
di lavoro vi sono anche gli istituti dello smart-working e del telelavoro. Essi, oltre alla maggiore 
libertà nell’organizzazione dei tempi di lavoro, impattano anche sull’organizzazione delle sedi 
di lavoro, che cessano di essere necessariamente i soli luoghi dell’azienda. ADAPT rileva che 
lo smart-working è presente nel 18% dei contratti. Nel 2017 era contenuto soltanto nell’8% 
dei documenti, dunque in un anno è salito di 10 punti percentuali. Negli accordi stilati tra il 
2015 e il 2017 era, invece, in appena il 3,1% dei contratti (Cgil, 2019). Più raro, invece, il 
telelavoro: 3% dei contratti analizzati da ADAPT, 1,8% di quelli presenti negli archivi della Cgil.  
Infine, anche la formazione costituisce un’importante materia di contrattazione. ADAPT 
rileva che nel 37% dei contratti se ne parla in termini di “sviluppo professionale”. Sebbene 
“essa risponde generalmente alle esigenze concrete delle imprese, sia strutturali che 
contingenti, alla luce delle loro strategie di sviluppo; tuttavia, non mancano accordi che 
sottolineano il ruolo della formazione come funzionale anche alla crescita professionale

Preview dalla tesi:

Welfare Aziendale e Contrattazione di Secondo Livello. Il caso delle aziende milanesi del terziario

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Scapin
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Analisi dei Processi Sociali
  Relatore: Giovanna Fullin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 153

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

sindacato
negoziazione
welfare state
relazioni industriali
contrattazione di secondo livello
welfare aziendale
contratti integrativi aziendali
conciliazione tempi di vita e di lavoro
welfare territoriale
welfare occupazionale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi