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Vincere il lutto. Guarire dal dolore o imparare a conviverci?

Informazioni tesi

  Autore: Claudio Massimo Torchio
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Nicoletta Vegni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

Il lutto può essere vissuto per una molteplicità di fattori; si tende, normalmente, a pensare al lutto come ad una conseguenza della perdita di una persona cara ma in realtà viviamo il lutto per molti tipi di eventi e fatti eterogenei: la fine di una relazione, l’abbandono, la perdita di un oggetto e finanche un trasloco. Sono lutti di tenore ben diverso, naturalmente, ma a certi livelli la psiche non si prende la briga di distinguere di quale tipo di perdita si tratti, innescando a volte meccanismi di difesa che se non riconosciuti e gestiti possono divenire patologici.
In questo lavoro mi ripropongo inizialmente di analizzare alcune tra le possibili cause di lutto con le relative strategie di coping e le conseguenze per arrivare poi ad approfondire il lutto come tema legato alla perdita, con le reazioni, le strategie, le difese ed infine l’importanza delle relazioni di aiuto per superare il dolore o, forse, imparare semplicemente a conviverci trovando comunque nuove strade e motivazioni.

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  Autore: Claudio Massimo Torchio
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Nicoletta Vegni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

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3 Introduzione Il lutto può essere vissuto per una molteplicità di fattori; si tende, normalmente, a pensare al lutto come ad una conseguenza della perdita di una persona cara ma in realtà viviamo il lutto per molti tipi di eventi e fatti eterogenei: la fine di una relazione, l’abbandono, la perdita di un oggetto e finanche un trasloco. Sono lutti di tenore ben diverso, naturalmente, ma a certi livelli la psiche non si prende la briga di distinguere di quale tipo di perdita si tratti, innescando a volte meccanismi di difesa che se non riconosciuti e gestiti possono divenire patologici. In questo lavoro mi ripropongo inizialmente di analizzare alcune tra le possibili cause di lutto con le relative strategie di coping e le conseguenze per arrivare poi ad approfondire il lutto come tema legato alla perdita, con le reazioni, le strategie, le difese ed infine l’importanza delle relazioni di aiuto per superare il dolore o, forse, imparare semplicemente a conviverci trovando comunque nuove strade e motivazioni. Si tende a definire chi subisce la perdita come un sopravvissuto ed a ben guardare è effettivamente così: un sopravvissuto ad un disastro emotivo. Sono molti i lavori che trattano del disturbo post-traumatico da stress o delle conseguenze psichiche ed emotive patite dai sopravvissuti a disastri aerei, a naufragi, ad incidenti gravi ma pari dignità hanno, per i sopravvissuti ad un lutto, le conseguenze della catastrofe emotiva derivata dalla perdita non solo della persona cara ma di tutto il corollario di vita che attorno ad essa era stato costruito: si tratta evidentemente di uno stato di shock e disorientamento non meno profondo di quello che può patire chi riemerga dalla carcassa di un aereo con la differenza che non vi sono evidenze fisiche dell’incidente avvenuto, poiché le ferite sono tutte emotive ma non per questo si tratta di ferite meno gravi. Riemergere con le proprie forze da quello stato non è sempre possibile, diventano essenziali le relazioni parentali ed a volte quelle amicali ma a mio parere la relazione fondamentale è quella terapeutica, l’unica che può veramente portare il “sopravvissuto” ad essere conscio della sua essenza e degli strumenti che ha a disposizione per continuare il suo percorso, anche se i presupposti sono cambiati.

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