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Analisi del bilancio dello Stato - Modello di conto economico riclassificato per il bilancio dello Stato ed analisi empirica sul ruolo del debito pubblico

Informazioni tesi

  Autore: Bonaventura Cimella
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: SCIENZE AZIENDALI E GIURIDICHE
  Corso: ECONOMIA AZIENDALE
  Relatore: Bernardina  Algieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 220

La trattazione proposta avrà come oggetto principale il bilancio dello Stato nelle sue diverse sfaccettature.
Il lavoro prevede tre diverse aree di approfondimento.
La prima parte, composta dal primo e dal secondo capitolo, prevede una vera e propria introduzione a quella che è la cornice all'interno della quale si muovono tutti gli aspetti contabili del bilancio dello Stato, ovvero il quadro normativo.
Questa prima parte è fondamentale: il bilancio dello Stato altro non è che una legge.
La seconda parte coincide con il terzo capitolo, che prevede un approfondimento del DEF e della sua Nota di Aggiornamento pubblicate nel 2016.
Viene fornito un focus su questi strumenti di programmazione in quanto hanno assunto una veste di indirizzo fondamentale per procedere alla costruzione dei prospetti e dei documenti che compongono il bilancio nella sua interezza.
Anche in questo caso si procederà ad un'analisi approfondita, dando spazio alle fonti di costo più pesanti per le casse statali (le pensioni, la pubblica amministrazione, l'ordine pubblico, la giustizia, l'istruzione e la sanità).
Terza e ultima parte, formata da altri due capitoli, ha invece un'impronta prettamente numerica.
Il quarto capitolo è dedicato alla riclassificazione del conto economico del bilancio dello Stato italiano, ma utilizzando gli strumenti tipici della riclassificazione aziendale.
Questa operazione è sorta dalla necessità di dimostrare quanto gli schemi contabili dello Stato non siano così differenti dagli schemi aziendali.
Si è deciso di instradare tutta l'attenzione sul solo conto economico, andando a riprendere un preciso modello di riclassificazione già utilizzato da diversi analisti per le aziende, e partendo da questa impostazione si è proceduto a dargli un significato aderente alle peculiarità delle voci del bilancio dello Stato.
Il quinto e ultimo capitolo è invece dedicato ad un'analisi empirica che ha come principale obiettivo quello di verificare il peso del debito pubblico sulla crescita (e quindi sul tasso di crescita del PIL) del Paese.
Sono stati recuperati diversi dati per un periodo che intercorre tra il 1999 e il 2016 e grazie ai quali si è avuto modo di verificare opportune relazioni e asserire alcuni concetti richiamati più volte lungo l'intera trattazione.
La scelta di effettuare una riclassificazione di carattere aziendale si deve proprio ad una domanda che è sorta spontanea: ma se lo Stato fosse per assurdo considerata un'azienda, avrebbe tutte le criticità che sembrano risaltare dagli schemi ufficiali di bilancio e soprattutto dalle dichiarazioni degli organi competenti?

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  Autore: Bonaventura Cimella
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: SCIENZE AZIENDALI E GIURIDICHE
  Corso: ECONOMIA AZIENDALE
  Relatore: Bernardina  Algieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 220

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7 INTRODUZIONE La trattazione proposta avrà come oggetto principale il bilancio dello Stato nelle sue diverse sfaccettature. Il lavoro è stato suddiviso in cinque capitoli che svilupperanno un aspetto diverso legato alla tematica principale. E’ possibile individuare tre diverse aree di approfondimento. La prima parte, composta dal primo e dal secondo capitolo, permettono una vera e propria introduzione in quella che è la cornice dentro la quale si muovono tutti gli aspetti contabili del bilancio dello Stato, ovvero il quadro normativo. Nel primo capitolo si procederà a delineare l’evoluzione storica dal punto di vista legislativo e normativo, accompagnato dai pensieri di illuminati pensatori ed economisti sulle operazioni compiuti dagli organi di governo dello Stato italiano e sulla natura dei vari conti componenti il bilancio. Questo percorso avrà la sua origine nel periodo appena successivo all’Unità d’Italia per poi giungere, attraversato da diversi mutamenti strutturali e sostanziali, alla legge del 31 dicembre 2009 n.196 e alle sue modifiche apportate dalla legge del 7 aprile 2011 n.39. La legge del 2009 verrà analizzata in maniera specifica e dettagliata, cercando di illustrare in maniera più lineare possibile i compiti ai quali sono tenuti gli organi preposti. Non mancheranno inoltre diversi riferimenti costituzionali tesi a garantire la miglior predisposizione dei documenti. Questa prima parte, sebbene possa apparire abbastanza introduttiva, non è però assolutamente da considerarsi poco utile e la ragione è molto semplice: il bilancio dello Stato altro non è che una legge dello Stato. Quindi, avere un’idea di quelle che sono le previsioni legislative e il quadro normativo di riferimento per l’elaborazione e il trattamento dei dati da inserire in bilancio sono la chiave necessaria per comprendere la sostanza, oltre che la forma, di ciò che rappresenta il bilancio statale. La seconda parte coincide con il terzo capitolo, che prevede un approfondimento del DEF e della sua Nota di Aggiornamento pubblicate nel 2016.

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