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Quando il lavoro diventa una dipendenza. Interventi preventivi e terapeutici nella ''work addiction''.

Il presente lavoro si propone di analizzare la work addiction come una dipendenza patologica tra le principali e meno riconosciute per poi valutare le implicanze sulla salute individuale e organizzativa. La parte conclusiva sarà costituita dalla proposta di alcuni possibili interventi preventivi e terapeutici.
Nella prima parte, dopo un inquadramento teorico relativo alla definizione, alla descrizione e all'analisi dei dati epidemiologici della work addiction (WA) come dipendenza patologica, verranno esaminati, in una prospettiva eziopatogenica, i principali fattori correlati all'insorgenza, allo sviluppo e al mantenimento del disturbo. Particolare attenzione, verrà data ai vari fattori di rischio e di mantenimento ad esso correlati coerentemente con i presupposti teorici della psicopatologia evolutiva.
Ciò che rende queste new addictions, e in particolare la dipendenza da lavoro, particolarmente subdole è il loro essere accettate socialmente. Ovviamente tra queste “nuove dipendenze” bisogna «differenziare e individuare [...] quelle che sono culturalmente e socialmente accettate, accettabili, osservate con un occhio benevolo o tollerate nel contesto del vivere di oggi. [...] tra queste c'è sicuramente la dipendenza da lavoro [...]» (D'Antonio, 2010, 117-118).
Verrà, nel presente elaborato, presentata la WA secondo il modello bio-psico-sociale: «come per i disturbi da uso di sostanze, anche per le dipendenze comportamentali il modello biopsicosociale risulta essere quello più completo ed esaustivo da adottare a livello interpretativo, sia per leggere i fattori di rischio implicati nello sviluppo patologico dei comportamenti di addiction, sia per individuare le variabili protettive oggetto di intervento preventivo» (Pozzi & Romano, 2019, 244). Si andrà, di seguito, a definire come la work addiction influisca sui vari ambiti della salute, in particolare su quello individuale (fisico e psicologico), socio-relazionale e su quello organizzativo - professionale.
Nella parte finale dell'elaborato, verranno presentati alcuni possibili interventi preventivi e terapeutici, sia individuali che di gruppo. Si sottolineerà l'importanza dell'azione preventiva a partire dal sistema scolastico, quindi prima dell'inserimento del giovane nel mondo del lavoro. Verranno, inoltre, mostrate le principali variabili sulle quali sarebbe necessario intervenire per sensibilizzare le persone all'interno di un'organizzazione.
L'idea per la compilazione della presente tesi è nata e si è sviluppata fino a diventare ipotesi progettuale mentre vivevo diverse esperienze lavorative che mi hanno portata a conoscere realtà a me ignote e a cercare di conciliare i miei studi con una proposta operativa in tale ambito di vita.
A colpirmi in modo particolare è stato l'argomento della dipendenza da lavoro. Sia per la sua attualità in campo di dipendenze patologiche sia perché ho potuto esperire in prima persona situazioni a ciò afferenti che mi hanno spinta ad interessarmi a tale tematica ancora troppo sottovalutata in ambito lavorativo e di salute dei lavoratori. Tale analisi non può prescindere dalla amara constatazione, confermata anche dalla mia seppur breve esperienza lavorativa, di una progressiva disumanizzazione presente negli ambienti di lavoro a favore del profitto a tutti i costi e alla poca considerazione delle esigenze personali dei lavoratori.
Mossa quindi dall'interesse scaturito da queste esperienze vissute in prima persona desidero consolidare le mie conoscenze teoriche a riguardo, pensando e quindi proponendo possibili interventi di prevenzione e di terapia.
L'elaborato ha, pertanto, l'obiettivo di approfondire l'evoluzione della dipendenza patologica da lavoro. Nello specifico, si vuole approfondire e offrire una descrizione delle implicazioni della WA nei diversi ambiti della salute e del benessere individuale e dell'intera organizzazione aziendale.
L'obiettivo finale è quello di poter offrire il mio, seppur modesto, personale contributo alla necessità di promuovere interventi preventivi, teoricamente ben fondati, per la prevenzione e la promozione della salute in ambito lavorativo.
Tra questi, risultano essere interessanti ed urgenti le proposte di corsi di formazione in azienda volti a sensibilizzare dirigenti e dipendenti circa l'argomento della WA e delle sue gravi conseguenze sul lavoratore e sull'azienda medesima.

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3 INTRODUZIONE «La dipendenza da lavoro è l’ultima delle dipendenze riconosciute e, probabilmente, una delle più pericolose, perché chi dedica molto tempo al proprio lavoro solitamente viene apprezzato e riconosciuto come più capace» (Guerreschi, 2009, 14-15). Il presente lavoro si propone di analizzare la work addiction come una dipendenza patologica tra le principali e meno riconosciute per poi valutare le implicanze sulla salute individuale e organizzativa. La parte conclusiva sarà costituita dalla proposta di alcuni possibili interventi preventivi e terapeutici. Nella prima parte, dopo un inquadramento teorico relativo alla definizione, alla descrizione e all’analisi dei dati epidemiologici della work addiction (WA) come dipendenza patologica, verranno esaminati, in una prospettiva eziopatogenica, i principali fattori correlati all’insorgenza, allo sviluppo e al mantenimento del disturbo. Particolare attenzione, verrà data ai vari fattori di rischio e di mantenimento ad esso correlati coerentemente con i presupposti teorici della psicopatologia evolutiva. Ciò che rende queste new addictions, e in particolare la dipendenza da lavoro, particolarmente subdole è il loro essere accettate socialmente. Ovviamente tra queste “nuove dipendenze” bisogna «differenziare e individuare […] quelle che sono culturalmente e socialmente accettate, accettabili, osservate con un occhio benevolo o tollerate nel contesto del vivere di oggi. […] tra queste c’è sicuramente la dipendenza da lavoro […]» (D’Antonio, 2010, 117-118). Verrà, nel presente elaborato, presentata la WA secondo il modello bio-psico-sociale: «come per i disturbi da uso di sostanze, anche per le dipendenze comportamentali il modello biopsicosociale risulta essere quello più completo ed esaustivo da adottare a livello interpretativo, sia per leggere i fattori di rischio implicati nello sviluppo patologico dei comportamenti di addiction, sia per individuare le variabili protettive oggetto di intervento preventivo» (Pozzi & Romano, 2019, 244). Si andrà, di seguito, a definire come la work addiction influisca sui vari ambiti della salute, in particolare su quello individuale (fisico e psicologico), socio-relazionale e su quello organizzativo - professionale.

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Informazioni tesi

  Autore: Roberta D'Ascenzo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2019-20
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Mario Becciu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

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Parole chiave

lavoro
dipendenza
addiction
work
dipendenza da lavoro
work addiction
workaholism
work engagement
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