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Le strategie aziendali dei produttori di format televisivi in Italia

Informazioni tesi

  Autore: Piero Grumelli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Scienze Manageriali
  Corso: Scienze dell'economia e della gestione aziendale
  Relatore: Francesco De Luca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

Il termine format è l'insieme delle caratteristiche e dei meccanismi originali che caratterizzano un programma televisivo, l'insieme delle regole e delle procedure necessarie a realizzare le diverse versioni nazionali.
Come definito da alcuni autori, il format può essere considerato l'insieme di elementi invariabili all'interno di un programma a partire dal quale produrre gli elementi variabili.
Nel settore televisivo il format è stato il segmento che ha caratterizzato maggiormente un'evoluzione negli ultimi anni. L'impresa televisiva nella programmazione del proprio palinsesto si trova ad affrontare la scelta operativa dell'acquisto, definito con il termine buy o della produzione in proprio, definito con il termine make. Le suddette strategie incidono sui loro budget.
L'acquisto aumenta la flessibilità e riduce i costi di gestione, inoltre affidando ad un fornitore specializzato un processo, si ha una qualità del prodotto superiore liberando le risorse dell'emittente da processi che non rientrano nel proprio core business televisivo. Con il processo in outsourcing si sostituiscono i costi fissi con i costi variabili migliorando il profilo del rischio.
Nel caso italiano la produzione è concentrata nei programmi di informazione e di spettacoli di intrattenimento. Vengono impiegate risorse anche per le produzioni seriali specifiche, come un posto al sole della RAI e I Cesaroni di Mediaset. Queste produzioni consentono di avere prodotti in esclusiva, ma impiegando risorse e investimenti consistenti presentano un maggior rischio derivante principalmente dallo scarso gradimento del pubblico. L'acquisto esterno, rivolto a film o fiction seriali come le soap opera, permettono un risparmio di costi ma presentano lo svantaggio di un prodotto internazionale non focalizzato a temi e personaggi vicini alla sensibilità del pubblico nazionale ed inoltre un altro svantaggio è che vengono aggiudicati tramite aste che presentano competizioni al rialzo.
Lo sviluppo del mercato dei format è stato favorito dall'aumento dei canali televisivi e dal settore competitivo che induce le emittenti a preferire soluzioni meno rischiose. Per avere sufficienti garanzie di successo un format deve aver ottenuto buoni risultati nel Paese di origine e in almeno un'altra Nazione.
I produttori di format internazionali hanno successivamente distribuito programmi componibili e modificabili alla cultura specifica nazionale fornendo inoltre servizi di consulenza associati. La società Endemol, per esempio si occupa dell'ideazione dei format, distribuisce, commercializza e produce gli adattamenti nazionali con le proprie filiali locali o attraverso coproduzioni con i produttori nazionali.
L'export italiano di programmi è piuttosto contenuto con esportazioni più significative da parte di RAI Trade e Magnolia. Nell'ultimo periodo ha acquisito maggiore importanza la reputazione della casa di produzione come garanzia di prodotto di successo. A tal proposito sempre più intermediari tra emittenti e case di produzione operano anche come procacciatori di sponsor per adattamenti locali.
Le fasi della produzione di un format comprendono una progettazione esecutiva con la localizzazione del format, determinando un budget in base alle caratteristiche del format, dall'allestimento scenico e tecnico passando per la fase di ripresa a quella di duplicazione e distribuzione. Il format essendo un bene a contenuto informativo, presenta alti costi di produzione e bassi costi di riproduzione.
Il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale, insieme alla Mobile TV, ha permesso la fruizione convergente di contenuti televisivi creando un nuovo modello di business con diversi canali di sfruttamento e ulteriori opportunità di ricavo specialmente dal lato degli investimenti pubblicitari.
Rai e Mediaset hanno una diversa strategia. La Rai ricorre maggiormente all'autoproduzione mentre Mediaset pur differenziandosi fra le 3 reti ha una strategia orientata maggiormente all'acquisto. Nell'ambito della fiction, la Rai ha indirizzato la propria strategia verso l'autoproduzione con prodotti di successo come un Medico in famiglia e Don Matteo, mentre nell'autoproduzione di reality prevale Mediaset.
I punti di debolezza, comuni ai 2 sono dati dallo scarso sviluppo dei producer nazionali costringendo a rivolgersi a producer internazionali con il rischio di prodotti lontani dalla cultura nazionale. Con la frammentazione dell'audience e la richiesta di novità, si acquistano format vicini a prodotti simili di successo per minimizzare il rischio di insuccesso. Quindi, vi è omologazione e perdita di innovazione.

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  Autore: Piero Grumelli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
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3 Introduzione Sino agli anni ‘80 del secolo scorso l’industria televisiva tendeva a produrre in proprio gran parte dei programmi. Successivamente i crescenti costi di autoproduzione hanno spinto le emittenti ad appaltare all’esterno parti del processo di produzione o l’intera realizzazione del programma. Queste due formule produttive si sono rivelate però inadatte a fornire un ventaglio di programmi quantitativamente e qualitativamente adeguati. Ciò ha portato alla diffusione di società di produzione autonome in grado di ideare, progettare e realizzare programmi, denominati format, che poi rivendono alle diverse emittenti nazionali. Il termine format, traducibile in italiano con “formato”, è un’idea originale formulata attraverso un breve documento che illustra il meccanismo narrativo e produttivo di un programma televisivo. Esso consiste nell’insieme delle caratteristiche e dei meccanismi originali che contraddistinguono uno specifico programma tv, ossia l’insieme delle regole e delle procedure necessarie alla realizzazione delle differenti versioni nazionali. I format possono essere suddivisi in due grandi tipi: quelli che mettono in scena la realtà (dall’infotainment, al talk show, al reality e al game show) e quelli che hanno a che fare con la finzione (la serialità televisiva, dalle miniserie alle soap opera). I format del primo tipo consistono (ad esempio nel caso di un reality come Big Brother) in una descrizione dettagliata del concept e della struttura del programma, della scenografia, della musica e soprattutto delle regole del gioco, più un identikit dei concorrenti, dell’eventuale conduttore e degli ospiti. I format del secondo tipo contengono un abbozzo della storia e la descrizione dei personaggi. Il prodotto-format ha conosciuto un notevole sviluppo grazie a una modificazione della domanda televisiva. L’evoluzione della televisione italiana è stata caratterizzata, soprattutto nell’ultimo trentennio, dall’imporsi sempre più rilevante, all’interno dei programmi, dell’elemento della “realtà”. Il genere del

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