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"E piano piano tutto si ridurrà in polvere" L’invasione di termiti nei centri di interesse storico

Informazioni tesi

  Autore: Rossana Caputo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
  Relatore: Claudio Chimenti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

Le termiti abitano, senza soluzione di continuità, la nostra Terra sicuramente da circa un milione d’anni (Sbrenna et Al, 2008). Il loro ruolo nell’ecosistema è quello di trasformare il legno degli alberi morti in terreno fertile, per tale motivo occupano una nicchia ecologica fondamentale per la vita di boschi e foreste. Essendo animali ciechi e non “addestrati dall’uomo” non sono in grado di distinguere il legno di un albero morto da un legno che viene utilizzato da sempre dall’uomo per edificare le proprie case ed i propri edifici pubblici. Per mantenere e preservare il patrimonio artistico-culturale, molto spesso ci troviamo a fare i conti con le termiti, le quali trovano interessante il legno presente negli edifici tanto quanto quello presente nella foresta. In Europa sono presenti due specie autoctone, Reticulitermes lucifigus e Kalotermes flavicollis (Sbrenna et Al, 2008; Bonivento et Al, 2017), le quali provocano infestazioni. L’interesse crescente per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale unito ad una maggior cautela nell’utilizzo dei pesticidi, hanno fatto sì che le termiti salgano alla ribalta della cronaca quali cause naturali di danni irreparabili ad edifici storici. Il lavoro eseguito per la presente tesi è volto ad esporre il mondo delle termiti in rapporto ai beni culturali, in particolare come agiscono, che tipo di danno provocano e quali sono le strategie risolutive applicabili. Per avere un riscontro pratico, nell’elaborato vengono descritte le operazioni svolte in Santa Sabina, una delle Basiliche paleocristiane più importanti di Roma. La tesi mira a porre l’attenzione sull’esigenza della nascita e configurazione della figura di un tecnico della conservazione e del restauro che sia in grado salvaguardare i manufatti oggetto di interesse termitico.

The termites inhabit Earth certainly for about a million years (Sbrenna et Al, 2008) without interruption. Their role in the ecosystem is to transform the wood of dead trees into fertile soil, which is why they occupy a fundamental ecological niche for the life of forests. Being blind animals and not "trained by man", they are not able to distinguish the wood of a dead tree from a wood that has always been used by man to build his own houses and public buildings. To maintain and preserve the artistic and cultural heritage, we must fight termites, which find wood as interesting in buildings as there is in the forest. In Europe there are two native species, Reticulitermes lucifigus and Kalotermes flavicollis (Sbrenna et Al, 2008; Bonivento et Al, 2017) which cause infestations. The growing interest about protection and conservation of cultural heritage, combined with greater caution in the use of pesticides, has meant that termites rise to the forefront of the news as natural causes of irreparable damage to historic buildings. The work carried out for this thesis is intended to expose the world of termites in relation to cultural heritage, in particular how they act, what kind of damage they cause and what are the applicable resolution strategies. To get practical feedback, the work describes the operations carried out in St. Sabina that is one of the most important early Christian basilicas of Rome. The thesis aims to focus attention on the need for the creation and configuration of the figure of a conservation and restoration technician who would be able to safeguard the artifacts that are interesting thermites.

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  Anno: 2018-19
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  Lingua: Italiano
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5 INT RODU Z IONE MORFOL OGIA DE GL I INS E T T I L e termiti so no insetti appartenenti all’o rd ine d egli I so tteri (d al grec o ̉ίσο ς “uguale” πτ ερ ό ν “ala”), c o me suggerisc e il no me stesso , si tratta d i insetti d i pic c o le d imensio ni c he po sseggo no ali uguali a d ifferenza d ei C o leo tteri, i quali presentano d ue tipi d i ali d ifferenti. No no stante siano o rganismi d i d imensio ni rid o tte e il lo ro sistema nerv o so sia c o mpo sto d a o rgani d i senso per la maggio r parte mic ro sc o pic i, gli insetti po ssied o no una perc ezio ne senso riale partic o larmente ac uta; pro prio grazie a questa c apac ità d i memo rizzare ed eseguire c o mpiti fo nd amentali per la lo ro so prav v iv enza riesc o no a sfuggire ai pred ato ri e alc uni d i essi so no in grad o d i raggiungere d ei liv elli mo lto alti d i c o o perazio ne e c o munic azio ne all’interno d elle so c ietà d a lo ro c o stituite. L e termiti infatti, so no o rganizzate in c aste so c iali partic o larmente spec ializzate. D ifatti l’o rganizzazio ne d el termitaio si basa sulla sud d iv isio ne d el lav o ro in gruppi c o mpo sti d a v ari ind iv id ui, mo rfo lo gic amente d iv ersi tra lo ro , la c ui funzio ne princ ipale è quella d i alimentare e pro teggere l’ind iv id uo fo nd amentale d ella c o lo nia o v v ero la R egina. Gli ind iv id ui c he c o mpo ngo no una c o lo nia po sso no essere sud d iv isi in:  Una R egina, l’ind iv id uo fertile, in grad o d i d epo rre c o ntinuamente le uo v a; essa può raggiungere una d imensio ne pari a 1,5 c m d i lunghezza. È l’ind iv id uo fo nd amentale d ella c o lo nia c he si insed ia nel nid o d el termitaio senza mai spo starsi, ed è infatti pro tetta d a po ssibili attac c hi d i pred ato ri d a una serie d i ind iv id ui c hiamati “so ld ati” (v ed i d i seguito ).  Un gruppo d i ind iv id ui sessuati, c hiamati Neo tenic i, presenti nella c o munità per and are a so stituire i ripro d utto ri nel c aso in c ui v engano a manc are per qualsiasi mo tiv o . Gli o rganismi masc hili appartenenti a questo gruppo so no ind iv id ui fertili, c o n un apparato c o pulato re c he pro v v ed e a fec o nd are le uo v a d epo ste.  Un gruppo mino re d i ind iv id ui sterili c hiamati “so ld ati” la c ui funzio ne è quella d i pro teggere il termitaio d agli attac c hi esterni, in partic o lare d agli arac nid i.  Un gruppo mo lto v asto d i ind iv id ui sterili d etti “o perai” c he hanno la funzio ne princ ipale d i pro c ac c iare c ibo e nello spec ific o d i c o nsumare e d igerire la c ellulo sa, alimentare, quind i, tutto il resto d ella c o lo nia.

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