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L'impatto di Covid-19 nelle Relazioni Internazionali: un primo bilancio

L'emergenza dovuta al virus Sars-Cov-2 ha rivelato alcune delle fragilità del sistema internazionale, facendo riemergere attriti sopiti ed evidenziando i limiti dell'eccessiva interdipendenza economica. La ricerca vuole analizzare l'impatto dell'attuale epidemia di Covid-19 sulla comunità internazionale nell'ambito della politica estera e della cooperazione internazionale, in particolare approfondendo il ruolo dell'Unione Europea e delle organizzazioni internazionali nella lotta al coronavirus. La tesi si concentra inizialmente sull'analisi storica del legame tra epidemie e relazioni internazionali, ripercorrendo i principali fenomeni epidemici del passato, dalla febbre tifoide di Pericle nell'Atene del 430 a.C. fino all'influenza spagnola del 1918 e le relative conseguenze sul sistema internazionale dell'epoca. Nella seconda parte viene descritto il contesto dell'attuale pandemia di Covid-19, la sua evoluzione, le differenze storico-culturali rispetto alle epidemie viste in precedenza e le prime reazioni della comunità internazionale, osservando il livello di efficacia delle organizzazioni internazionali nella cooperazione per la gestione dell'epidemia. Nel caso empirico si analizza il ruolo dell'Unione Europea davanti alla sfida lanciata dal virus, cercando di conferire una visione teorica al tipo di approccio alla politica estera condotta dagli stati membri nel periodo iniziale dell'emergenza, attraverso i principali filoni di studio delle relazioni internazionali. Si presta poi attenzione alla competizione degli aiuti umanitari, grandi protagonisti nei primi mesi di pandemia e al disimpegno statunitense dal proprio ruolo di guida e garante del multilateralismo. Concludendo, si analizzano le prime conseguenze economiche, sociali e politiche di Covid-19 nelle relazioni internazionali e nello sviluppo delle istituzioni. Senza affrontare le possibili conseguenze geopolitiche a lungo termine della crisi, in questo lavoro si tenta di confrontare le reazioni storiche e attuali alle epidemie, per evidenziarne gli effetti costanti. Il filo conduttore della ricerca è quello di capire, fornendo un primo bilancio degli effetti dell'epidemia, se Covid-19 al pari di altre epidemie del passato possa influenzare gli equilibri globali incrementando le tensioni già presenti nelle relazioni internazionali a discapito della cooperazione, oppure contribuire al rilancio del processo di integrazione. Covid-19 potrebbe infatti, anziché cambiare il mondo e decidere la fine del multilateralismo, come alcuni esperti hanno teorizzato nelle prime fasi dell'epidemia, avere effetti meno drastici ed operare in maniera inversa portando lentamente ad una maggiore cooperazione e all'evoluzione delle istituzioni internazionali, ad esempio sbloccando il processo di unificazione politica dell'Unione Europea, o riformando organizzazioni come l'OMS che godono di troppa poca autonomia per poter perseguire gli obiettivi prefissati e rispondere in maniera efficace alle crisi.

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3 Introduzione Considerando l’attualità e l’entità dell’emergenza epidemica di Covid-19, si ritiene allettante il tentativo di formulare il legame tra epidemie e relazioni internazionali. Nel corso della storia, alcune epidemie hanno avuto un impatto diretto sull'interazione politica modellando le relazioni internazionali. La tesi vuole esaminare gli effetti delle epidemie del passato nelle relazioni internazionali, confrontandoli con quelli dell'attuale pandemia provocata dal virus Sars-Cov-2, che sta affliggendo il mondo globalizzato dell’era digitale, non solo provocando centinaia di migliaia di morti, ma anche inasprendo i rapporti diplomatici. La crisi, infatti, ha spinto molti degli analisti di relazioni internazionali e di geopolitica, a studiarne le possibili conseguenze sul sistema internazionale. Alcuni di essi credono che l'attuale epidemia cambierà del tutto gli assetti geopolitici, altri sono convinti che invece non cambierà niente, o ben poco, rispetto al mondo prima della pandemia, come ha scritto il politologo John Ikenberry (2020), il virus ha risvegliato tutti i campi del ‘Western grand strategy debate’. Fin dalla prima ora dell’emergenza, analisti e studiosi hanno indicato tra i possibili scenari la crisi definitiva dell’Unione Europea, la fine della globalizzazione e dell’egemonia americana, con ripiegamenti nazionalisti, ma anche, l’inizio di un ordine guidato dalla Cina o di un nuovo internazionalismo. Pur se da diverse prospettive, in molti hanno sostenuto che la pandemia produrrà un mondo segnato dalla fine definitiva del ‘rules-based international order’ nonché dal rischio di un ritorno alla conflittualità, e all’assenza di leadership globale, che hanno contraddistinto il periodo tra le due guerre mondiali. Non è obiettivo di questa ricerca sbilanciarsi sui possibili effetti a lungo termine provocati da Covid- 19 che, per opinione condivisa dalla maggioranza degli analisti, saranno ben osservabili e analizzabili, solamente ad emergenza finita. Tuttavia, è interessante capire in che modo l’epidemia possa influenzare le relazioni internazionali. E’ infatti evidente, come in tempi rapidissimi, si siano intensificate dinamiche già in atto nella politica internazionale, come attriti sopiti siano riemersi, come le organizzazioni internazionali siano state tacciate di inefficacia, e come abbia trionfato il sovranismo durante il primo periodo dell’emergenza, con accuse reciproche e chiusura dei confini. Il ritorno ai confini, come mostrano gli eventi degli ultimi mesi, è avvenuto su due piani. Al livello degli spazi politici degli Stati, che sono tornati ad essere percepiti come luoghi di protezione per gli individui e le comunità, e al livello degli spazi globali di influenza, dove le potenze schierate sul campo di battaglia della comunicazione, attraverso il soft power e la competizione degli aiuti umanitari, mirano a ritagliarsi sfere egemoniche volte alla realizzazione di un ordine mondiale fondato sulla competizione tra blocchi regionali. A tal proposito, il politologo George Friedman,

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Informazioni tesi

  Autore: Gianmarco Romeo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Enrico Calossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

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