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La tutela dei minori: assistente sociale "ladro di bambini" o portavoce dei loro diritti?

L’intera tesi ha l’obiettivo di mettere in luce la tematica della tutela dei diritti dei minori, gli interventi che possono essere messi in atto da parte dell’assistente sociale per la tutela del minore stesso e della famiglia e le modalità con cui i servizi sociali territoriali affrontano questo genere di situazioni, tanto delicate quanto troppo spesso sottovalutate. Sottovalutate in quanto solitamente viene attribuita maggiore importanza alle azioni messe in atto da parte dei professionisti coinvolti, quindi ciò che fanno e come lo fanno, piuttosto che alle motivazioni poste alla base, strettamente connesse al benessere del minore, ma anche al recupero delle competenze genitoriali di cura ed educazione: accade quindi che un provvedimento di allontanamento del bambino, seppur temporaneo, dall’ambiente familiare non idoneo, appaia come una minaccia, come una deprivazione da parte dell’assistente sociale “che ruba i bambini dalle proprie famiglie”, invece che come una misura di protezione e un supporto nei confronti dell’intero nucleo familiare.
Il motivo per cui mi sono spinta ad affrontare tali tematiche nasce dall’amore che provo e ho sempre provato per i bambini. Sono sempre stata affascinata da tutto ciò che riguarda i bambini, soprattutto dalla loro semplicità. Amano e sono amati in una maniera pura e genuina, e così dovrebbe essere sempre. Quando però non sono tutelati, curati ed educati dai genitori, allora è necessario che intervengano le figure di riferimento, tra cui quella dell’assistente sociale.
Il tema centrale dell’elaborato è il lavoro reale che l’assistente sociale, insieme ai vari servizi territoriali, svolge per la tutela del minore. In aggiunta, altro tema importante che volevo affrontare nella mia tesi è la concezione a livello sociale della professione stessa: la scelta del titolo è una scelta ironica, con l’intento di sdrammatizzare su un argomento che è purtroppo attuale, e cioè il collegamento tra la figura dell’assistente sociale e quella di un operatore che “toglie” il bambino alla famiglia, apparendo come appunto un “ladro”.

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34 C ap i t ol o IV: L a f i gu r a d i A ss i st e n t e S oc i al e : t r a p r of e ss i on e e s t e r e ot i p i Il profe s s i oni s t a a s s i s t e n t e s oc i a l e vi e ne , s e m pre p i ù s pe s s o, a ddi t a t o c o m e i l re s pons a bi l e di s i t ua z i on i dra m m a t i c he e d e c l a t a n t i , v i t t i m a d i u na vi s i one di s t ort a de l s uo ruol o e de l l e s u e c om pe t e nz e , ogg e t t o di c r i t i c he e d a t t a c c hi da pa rt e de l l a s oc i e t à c on s c a rs e , s e non nu l l e , pos s i b i l i t à di re pl i c a e di fe s a . Nella maggior parte dei casi, l’opinione pubblica considera l’assistente sociale colui che “porta via i bambini” dal proprio contesto familiare, allontanandoli da genitori spesso a de gua t i . 4.1 R uol i e com pi t i dell’Assistente Sociale A s s i s t e nt e s oc i a l e è i l nom e da t o i n I t a l i a s i n da i pri m i de c e nni d e l s e c o l o s c ors o a l l a vora t or e a c ui è attribuita per professione una funzione di aiuto “sociale” (Passera, 2005). Si tratta di una figura profe s s i ona l e c he t rova c orri s ponde nz a i n a l t ri P a e s i c on l a d e nom i n a z i on e di s oc i a l wor k e r . F i g l i a de l l e s oc i e t à i ndus t ri a l i , l a profe s s i one d ell’ a s s i s t e n t e s oc i a l e na s c e c om e s pe c i a l i z z a z i on e funz i ona l e de l l a voro s oc i oa s s i s t e n z i a l e m ode rno. A pa r t i re a l l a fi ne de l X IX s e c ol o, i n pa rt i c ol a re i n Inghi l t e rr a e ne gl i S t a t i U ni t i , vennero formati appositi operatori, “lavoratori del sociale”, che c r e a ron o i l l or o m e s t i e r e fa c e ndo a s s i s t e nz a a l l e pe rs one . Il s e rv i z i o s oc i a l e ha t rova t o l a s ua pr i m a de fi n i z i on e a ope r a di M a ry Ri c hm ond ne l 1917 , l a qua l e l o de fi ni s c e c o m e “un’arte di svolgere servizi diversi per e con pe rs one di ve rs e , c oope r a ndo c on l oro a ra ggi ung e re i l m i gl i ora m e nt o l oro e de l l a s oc i e t à ” . Successivamente con l’avvento della Prima Guerra Mondiale, venne dato un forte impulso al c om m uni t y w ork s pe c i a l m e nt e i n Inghi l t e rra e ne gl i S t a t i U ni t i c he , attraverso la crisi del ’29 , l a G ra nde D e pre s s i one , e bbe una m a rc a t a e vo l uz i on e , t a nt o da di ve ni r e uno de i pri m i m od e l l i c he h a nno i nne s c a t o l o s vi l uppo de l s e rvi z i o s oc i a l e profe s s i on a l e . Il ruolo dell’assistente sociale era quello di a i ut a r e l a popol a z i on e a ri s ol l e va rs i da l l a gu e rra , pe r l a ri c os t ru z i one d e l P a e s e , m a a nc h e pe r promuovere delle attività volte a informare e far conoscere i diritti e i doveri derivanti dall’essere c i t t a di ni d i una re pubbl i c a . L o s c opo e ra , i nf a t t i , propri o que l l o d i fa r s e nt i r e e di ve n t a re l e pe rs on e de i c i t t a d i ni a t t i v i e a t t e n t i a i b i s ogni de l l a propri a c o m uni t à . È in realtà a partire dal secondo dopoguerra italiano che prende avvio un’idea pi ù m a t ura di s e rv i z i o s oc i a l e , c a ri c o di fonda m e nt i e va l ori ; l’O.N.U. promosse un va s t o s c a m bi o i nt e rna z i ona l e , di ffonde ndo i m e t odi de l s e rvi z i o s oc i a l e s t a t uni t e n s i a i pa e s i e urope i m a ggi or m e nt e c ol pi t i da l l a gue rra e da l l e c ons e gue n z e de l na z i ona l s oc i a l i s m o e de l fa s c i s m o , tra cui appunto anche l’Italia. L a figura dell’assistente sociale, che in Italia inizialmente non esisteva, nasce in questa cornice per superare la frammentazione del sistema assistenziale fascista, grazie all’importazione dai Paesi dove s i e ra gi à a ffe rm a t o un s i s t e m a di s e rv i z i o s oc i a l e . È qui ndi ve rs o l a fi ne d e gl i a nni qua r a nt a c he pre ndono a vvi o a nc he i n It a l i a l e pri m e s c uol e pe r a s s i s t e nt i s oc i a l i . S ono s c uol e pri va t e , di

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Informazioni tesi

  Autore: Alice Perazzona
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2021-22
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Scienze Umanistiche e Sociali
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Laura Pinna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

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Parole chiave

servizio sociale
assistente sociale
diritti dell'infanzia
diritti dei minori
figura professionale
tutela dei diritti
servizi territoriali
ruolo dell'assistente sociale
assistente sociale stereotipo

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