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L’unione europea e le fonti comunitarie:

È un soggetto sovrannazionale ed integrativo cui fanno parte 27 membri, è un organismo a cui gli stati membri hanno delegato poteri rilevanti alla propria sovranità. La politica monetaria è gestita dall’unione europea.L’UE nasce con la sigla di trattato, cioè di un incontro delle volontà di più stati, accordo produttivo di norme giuridiche che sono concepite ed approvate in modo volontario e democratico, caratterizzate dalla volontà di identico contenuto, dirette a regolare la condotta di tutti gli stati giudici.
Art. 80 Cost. le camere autorizzano con legge, la ratifica di trattati regionali, secondo l’art. 87 della cost. la ratifica spetta al presidente della repubblica previa autorizzazione delle camere.
Gli organi dell’unione europea:
1)consiglio dell’unione europea, rappresenta i governi nazionali, è il capo dei 27 stati membri, fissa la politica generale dell’ue. Si riunisce poche volte l’anno, indirizza l’attività di tutti gli altri organi.
2)consiglio europeo, rappresenta i capi di governo, vi partecipano i ministri di ciascun governo nazionale competenti per materia da discutere all’ordine del giorno. È un organo legislativo ed emana gli atti giuridici dell’UE.
3)parlamento europeo, è un organo elettivo, ha delle funzioni consuntive
4)commissione europea, è l’unico organo che rappresenta in se l’UE, è l’organo esecutivo per eccellenza.
L’UE emana delle norme che hanno competenze: esclusiva (obiettivi che può svolgere solo l’UE), concorrente (obiettivi che può svolgere l’UE, e lo stato nazionale), azione di sostegno (obiettivi che possono fare aiutandosi a vicenda)
Le fonti comunitarie si distinguono in: diritto convenzionale è il trattato, diritto derivato dal trattato discendono le fonti di diritto derivato cioè norme che prevedono l’emanazione di: atti vincolanti (regolamenti,direttive, decisioni) e atti non vincolanti (pareri,raccomandazioni).
I regolamenti sono atti normativi che presentano le caratteristiche tipiche della nostra legge ordinaria, sono atti di portata generale (prongono norme generali ed astratte), ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi. Sono direttamente applicabili in ogni stato membro, esplicano i suoi effetti nei confronti degli stati membri, dell’istituzione e dei privati senza che sia necessario un atto di attuazione degli stati membri.
Direttive sono atti normativi che hanno come destinatari gli stati membri, li vincolano solo per quanto riguarda il risultato da raggiungere ed esclusivamente delle competenze degli organi nazionali in merito alla forma ed ai mezzi da utilizzare per il raggiungimento di risultati. Non produce effetti, né diritti e né doveri nei confronti di soggetti privati e pubblici finché lo stato non emana norme giuridiche di recepimento della direttiva.
Il trattato è un fonte primaria esterna. Norme comunitarie e norme interne art. 11 e 17 della cost. si usano per le missioni di pace.
Le fonti primarie esterne (norme UE) prevalgono sul diritto interno in base ad una teoria elaborata dalla corte costituzionale. Sentenza 170 del 89, teoria dualistica ordinamento interno e ordinamento europeo sono distinti e autonomi, per quanto riguarda l’emanazione del diritto e le sue competenze, ma sono uniti per quanto riguarda l’applicazione delle norme.
La legge la pergola ha introdotto lo statuto della legge comunitaria.
Nel 1918 l’Europa viene divisa in stati nazionali,
nel 1948 ci fu l’entrata in vigore della repubblica italiana,
nel 49 viene istituito il consiglio d’europa che è il primo organo deputato a prendere decisioni collettive, adottare consultazioni, e cioè persone che si riuniscono e prendono insieme decisioni
nel 59 dichiarazione dei diritti di libertà
nel 50 ci fu la dichiarazione Shuman dove si pone fine alla ostilità tra italia e germania
nel 51 si istituì la CECA e cioè comunità europea del carbone e dell’acciaio, sempre nello stesso anno si istituì la prima europa composta da italia, francia, germania, belgio, Lussemburgo, paesi bassi.
Nel 57 ci fu il trattato di roma, dove sono istituiti la CEE comunità economica europea e la CEEA (euratom) comunità europea dell’energia atomica che iniziò ad operare dal 58.
La comunità europea nasce su un versante prettamente economico, si iniziano a eliminare le barriere doganali. Nel trattato di roma sono sanciti alcuni principi fondamentali, l’atto ufficiale della nascita europea contiene infatti 2 pilastri importanti: 4 libertà fondamentali e la politica economica comune.
I primi sono le libertà di circolazione sia per le persone che per le merci. La libertà delle persone che richiede la libertà di circolazione e il diritto dei stabilimenti, cioè la persona può spostarsi per gli stati membri e inoltre può spostarsi per intraprendere un’attività lavorativa anche autonoma. La libertà delle merci incontrava problemi per l’esistenza delle dogane, infatti furono subito eliminate prima i dazi e poi le dogane. Le dogane riguarda il mercato comporta il pagamento dei dazi, mentre le frontiere servono per il controllo dei passaporti. Esistono inoltre delle restrizioni quantitativa, esse riguardano l’eliminazioni dal mercato di alcune merci per limitare la concorrenza con le proprie, per essere effettivo necessita dell’unione doganale.
Libertà dei servizi: ci è voluto molto tempo per attuarla.
Le politiche economiche comuni invece sono: concorrenza, agricoltura, politica dei trasporti, politica commerciale. Secondo esse gli stati europei devono avere regole comuni art. 41 cost. dice che ciascuno può intraprendere un’attività economica e questo garantisce un sorta di concorrenza.
Nel 1965 ci fu il trattato di bruxelles, che ha la prima forma di ordinamento di tipo composto, comprende CECA, CEEA e CEE. Quindi avremo così un unico bilancio, consiglio e commissione, anche se rimangono distinti tra loro.
Nel 68 si ha la realizzazione dell’unione doganale, e sono eliminate anche le barriere non tariffarie, si aggiungono all’unione europea regno unito, irlanda e danimarca negli anni 70.
Nel 78 il parlamento europeo diventa un orogano di suffragio universale e viene eletto da tutti i cittadini degli stati membri. Nello stesso anno nasce lo SME, sistema monetario europeo, istituito per avere una gestione economica dell’europa.
Iniziano le trattative per il libro bianco, che contiene le direttive per eliminare le barriere doganali non tariffarie (le frontiere), per le politiche e per la commercializzazione delle merci (marchio CEE). Entrano a far parte anche spagna portogallo e grecia.
Nel 86 entra in vigore l’atto unico europeo (AUE) che rimette in moto l’europa e da vita al mercato interno.
Nel 89 (9/11) è da registrare la caduta del muro di berlino che da una spinta all’europa e comporta il crollo del regime. Fa seguito la convenzione di Sanghen, cioè che non ci sia nessun controllo alle frontiere cioè tutti possono circolare per l’europa.
Il 7 febbraio 92 si firma il trattato di mastricht, entrato in vigore nel 93. È l’atto di nascita dell’unione, composta da economia e cittadini. Si aggiungono altri 2 pilastri dell’unione europea,e cioè la PESC (politica estera e di sicurezza comune) dove gli stati si uniscono e si alleano. Nel trattato di mastricht si descrive il concetto di cittadinanza europea. Nasce il principio di sussidiarietà dal 14 cost. in poi dove gli stati membri non provvedono in maniera sufficiente e adeguata, interviene la comunità europea in caso di aiuto.
Nel 1995 i paesi dell’unione europea diventano 15 con austria, finlandia e svezia, e si intraprendono i dialoghi euro-mediterranei, per far entrare i paesi dell’area mediterranea nell’ue.
Nascono altre istituzioni, AIG (affari interni e giustizia), e MI mercato interno.
L’armonizzazione delle legislazioni,  è una serie di tecniche che migliorano il funzionamento dell’europa. La mancanza di una moneta unica creava una serie di intralci agli scambi dell’europa. Iniziano a far parte dell’europa gli stati dell’est. La sussidiarietà viene divisa tra tutti gli enti locali al fine di responsabilizzarli. Secondo l’art. 8 della costituzione (trattato di mastricht) è cittadino dell’unione europea chiunque abbia una cittadinanza dello stato membro, non si sostituisce a quella nazionale ma la completa.
Trattato di Amsterdam del 97 entra in vigore nel 99. Integra il trattato di mastricht, è elaborata l’occupazione ed altri diritti a tutela dei lavoratori.
Nel gennaio del 2002, l’euro diventa la moneta ufficiale che ha corso legale nell’europa. Nel dicembre del 2001 viene dichiarata a nizza la carta dei diritti fondamentali dell’ue. L’elencazione di questa carta viene fatta individuando 6 valori fondamentali che occuperanno tutti i diritti facenti capo ad essi, questi sono: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia.
Nel dicembre del 2000 la carta viene proclamata e nasce come documento ricognitivo (di occupazione), ha un valore storico ed ha avuto un grande successo pur non avendo valore giuridico vincolante.
Oggi questa carta rappresenta un documento formale ed è giuridicamente vincolante per tutti gli stati membri escluso il regno unito, ancora oggi è molto apprezzata.
Nel 2002 viene rivisto il trattato di Amsterdam, e viene istituito un organo speciale per elaborare un nuovo testo.
Nel primo maggio del 2004, l’europa diviene a 25 stati con l’ingresso dei paesi dell’area mediterranea, invece nel 2007 si aggiungono romania e bulgaria (27 paesi).
Nell’estate del 2007 si credeva che l’europa stesse per sfasciarsi, francia e spagna non firmarono il trattato costituzionale, invece nel dicembre 2007, viene firmato il trattato di lisbona abbandonando l’idea del trattato costituzionale, riscrivendolo in 2 testi: trattato sull’unione, trattato sul funzionamento dell’unione; a questi si aggiunse in seguito la carta dei diritti.
Il diritto di recesso, ogni stato può recedere qualora voglia dall’unione.
Iniziativa dei cittadini, i cittadini hanno la possibilità di presentare progetti.
Si istituisce la figura del ministro degli esteri europeo, cioè una persona che rappresenti l’europa all’estero e che riveste anche la funzione di vice presidente delle commissioni.
Nasce anche la figura del presidente del consiglio europeo.
Si sviluppa sempre più il principio di solidarietà tra gli stati membri.
di Marco D'Andrea
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