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L’ottimizzazione del portafoglio e l’allocazione efficiente del capitale

Una terza e importante applicazione dei modelli di valore a rischio per la misurazione del rischio di credito è quella connessa alla possibilità, mediante una stima della distribuzione geografica e settoriale del rischio connesso al proprio portafoglio di impieghi, di ottimizzare la composizione geografica e settoriale del portafoglio. Una simile applicazione si scontra da un lato con la scarsa liquidità e trasparenza del mercato degli impieghi bancari, i quali non possono essere agevolmente negoziati così come è possibile fare nel caso di un portafoglio di valori mobiliari, dall’altro con l’elevato grado di concentrazione geografica e settoriale del portafoglio clienti di molte banche a carattere regionale. Se dal solo rischio di credito l’analisi si estende all’intera gamma di rischi cui un’istituzione finanziaria è soggetta, emerge l’ultima e forse la più importante applicazione dei modelli di valore a rischio. Allocare il capitale all’interno di un’istituzione finanziaria significa ripartire in modo efficiente, seguendo dunque un obiettivo di massimizzazione del valore di mercato del patrimonio, fra le diverse divisioni/unità la capacità complessiva dell’istituzione di assumere rischio.
di Alessandra Depaola
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