Skip to content

Teoria economica di Carl Marx

Marx era un intellettuale rivoluzionario, anche economista. La teoria economia di Marx non è originale nella sua costruzione, perché vengono ripresi due aspetti affrontati precedentemente da due economisti, che Marx rielabora:
- TABLEAU ECONOMIQUE : Marx la riformula come uno schema di produzione semplice e allargato.
- TEORIA DEL VALORE-LAVORO di Ricardo
CONFRONTO TRA DUE SITUAZIONI:

SITUAZIONE DI PRODUZIONE MERCANTILE SEMPLICE
In questo caso si parla di un’economia pre-capitalistica, dove i lavoratori producono le merci, senza interventi esterni. Le merci prodotte vengono poi vendute per ottenere denaro, con il quale poi i lavoratori possono comprare altre merci, diverse da quelle che producono, utili per loro.
M    -    D    -    MI
M : merci prodotte dai lavoratori
D : denaro
MI : merci acquistate dai lavoratori
MI è equivalente a M in termini di scambio.
Le merci MI sono quelle che i lavoratori sono interessati a consumare.

SITUAZIONE DI PRODUZIONE CAPITALISTICA
La forza-lavoro diventa una merce. Il capitalista acquista forza-lavoro, i mezzi di produzione, organizza il lavoro, in questo modo ottiene dei prodotti. I prodotti vengono venduti sul mercato, così il capitalista riesce ad ottenere una quantità di denaro superiore rispetto a quella inizialmente immessa nel processo produttivo.
D    -    M    -    DI
D : denaro di un capitalista
M : merci vendute sul mercato
DI : denaro ottenuto
DI > D
La differenza tra D e DI è il PLUSVALORE, che è lo scopo della produzione da parte del capitalista.
Il problema che si pone Marx è stabilire dove si genera il plusvalore.
Marx esclude che il plusvalore venga generato dalla sfera della circolazione dello scambio, perché le merci si scambiano in termini di equivalenza.
Invece ritiene che il plusvalore sia generato dalla sfera di produzione, perché nel corso della produzione i mezzi produttivi cedono il loro valore ai prodotti.
Secondo Marx la fonte del plusvalore è quindi la forza-lavoro.
Per spiegare questo concetto Marx utilizza la seguente definizione:
VALORE DELLE MERCI : è la quantità di lavoro socialmente necessaria per la loro produzione.
Questa affermazione viene utilizzata come definizione e corrisponde alla teoria del valore-lavoro di Ricardo.
La differenza principale con Ricardo è data dal fatto che Marx ritiene che il valore delle merci dipenda dalla quantità di lavoro socialmente necessaria, questo perché un lavoratore pigro e inefficiente impiega più ore di lavoro per produrre una merce, e di conseguenza questa merce ha un altro valore.
Quindi non tutto il lavoro si trasforma in valore, solo quello impiegato in modo efficiente.
di Valentina Minerva
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.