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Metodi di coltivazione. Pianura Padana e montagna nel 1800


Risultati produttivi e metodi di coltivazione
Perché l’agricoltura è importante per lo sviluppo di un paese e per lo sviluppo industriale?
1) Perché l’agricoltura nel momento in cui si sviluppa determina l’emergere di industrie che lavorano i prodotti dell’agricoltura: ad esempio la barbabietola da zucchero, oppure l’allevamento di bovini con latte carne e formaggio.
2) L’agricoltura è luogo di raccolta di capacità industriali e imprenditoriali di investimento: gelso  baco da seta  seta grezza  vestiti. La base è l’agricoltura.
Gli agricoltori e i proprietari terrieri imparano ad essere imprenditori e le conoscenze poi possono estendersi in altri comparti.
3) Se l’agricoltura si sviluppa si ha meccanizzazione, occorrono macchine agricole come trebbiatrici, mietitrici, falciatrici. Ciò dà l’impulso all’industria e serve meno manodopera. Non genera disoccupazione perché la forza lavoro disponibile va nel sistema di fabbrica nascente (processi migratori dal su dal 1950).
4) L’agricoltura produce rendite per i proprietari terrieri e redditi per i lavoratori che possono spendere sul mercato, così aumenta la domanda di beni di consumo prodotti dall’industria. Fino alla gran parte del 1800 e 1900 i contadini non compravano i vestiti, li facevano da soli, mentre con la crescita dei redditi iniziarono a comprare: sono prodotti dalle industrie tessili che sono così sostenute. Si ha diversificazione del lavoro.

Alcuni storici teori teorizzano l’esistenza di una rivoluzione agricola fino agli anni 1860 prima della rivoluzione agricola.

Anni successivi al 1861: quadro merceologico della produzione agricola.
a) Pianura Padana:
Cereali (ancora oggi) compreso il riso (es. Vercelli).
Barbabietola da zucchero, lino, foraggi.
Alta produttività. Dal punto di vista agricolo era l’area più avanzata già nella seconda metà del 1800
b) Aree collinari del Nord:
Coltura specializzate come uva (industria vitivinicola), frutta, olio
Fiori in Liguria
c) Colline del Centro-sud:
Cereali, coltura maritate a olio e vino (non cereali+olio perché l’ulivo ha bisogno di terreno più acido
Ortaggi, leguminose, tabacco (Umbria)
d) Montagna: non è coltivata, si sfrutta il bosco ed il pascolo

Questo quadro rimarrà così.
Tratto da STORIA ECONOMICA CONTEMPORANEA di Barbara Pavoni
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