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Definizione del rischio di individuazione

Il rischio di individuazione è il rischio che il revisore non sia in grado, mediante le proprie verifiche, di individuare errori significativi presenti nel bilancio di esercizio (rischio inerente) che non sono stati rimossi dal sistema di controllo interno (rischio di controllo).
Poiché i medesimi accadimenti ambientali possono originare differenti tipologie di rilevazioni in altrettanti sottosistemi del sistema informativo aziendale, l'attendibilità delle rilevazioni è confortata quando i medesimi fenomeni sono rilevati allo stesso modo nei diversi sottosistemi in cui sono coinvolti. Il concetto di attendibilità è, nell'ottica del revisore, un concetto probabilistico: quanto più numerosi sono i sottosistemi formativi che rilevano un determinato accadimento aziendale e quanto più essi concordano nell'osservazione del medesimo, tanto più il revisore è confortato dall'attendibilità delle rilevazioni in oggetto. Peraltro, informazioni relative a determinate operazioni aziendali possono essere raccolte non solo esaminando la documentazione interna d'azienda, ma anche mediante l'osservazione diretta da parte del revisore oppure la richiesta di conferme scritte a terzi esterni all'azienda oggetto di indagine.
In altri termini, il revisore cerca di stabilire, mediante confronti, se diversi componenti di evidenza da lui raccolti conducono a una medesima rappresentazione della realtà. I sistemi ordinari di confronti sono tradizionalmente distinte in due modalità fondamentali di verifica delle informazioni aziendali:

- Test of details of transactions and balances (verifiche di dettaglio delle operazioni e dei saldi di bilancio);
- Analytical procedures, verifiche di coerenza (procedure di analisi comparativa).
I test of details of transactions and balances rappresentano dei confronti che hanno per oggetto determinate rilevazioni aziendale al fine di determinare la reciproca corrispondenza. Tale corrispondenza viene ricercata a livello elementare, esaminando, per le informazioni confrontate, il contenuto quali-quantitativo delle medesime, ovvero la classe e la determinazione quantitativa di ogni singola rilevazione (es. confronto tra le informazioni contenute in una fattura di acquisto e nella relativa bolla di accompagnamento). In sintesi, essi devono essere considerati come delle verifiche di corrispondenza di dettaglio delle informazioni, in relazione all'obiettivo che in esse è attribuito a confronto delle rilevazioni.
Anche per la seconda classe di verifiche (Analytical procedures) si ha un confronto tra rilevazioni, ma con un obiettivo completamente differente, in quanto all'interno del più ampio sistema delle rilevazioni d'azienda alcune di esse possono essere osservate secondo relazioni ben determinate:
- sia in quanto possono rappresentare accadimenti omogenei (quali, ad esempio, le rilevazioni dei salari dei dipendenti appartenenti a una medesima categoria);
- sia in quanto possono rappresentare accadimenti correlati secondo cicli produttivi e di scambio (si pensi, a proposito, alle quantità di lavoro prestato da un insieme di dipendenti, alla paga oraria remunera il loro lavoro e al valore delle retribuzioni ad essi corrisposte).
Quindi, di fronte al manifestarsi di continui accadimenti secondo cicli, processi e combinazioni particolari, è lecito formulare l'ipotesi che i rapporti tra accadimenti non debbano variare in modo significativo se non si è in presenza di mutate circostanze interne all'azienda ed estere dell'ambiente. In tal senso sono effettuati controlli che hanno ad oggetto:
- Le relazioni tra grandezze effettivamente manifestatisi;
- le relazioni tra grandezze attese dal revisore (sulla base del comportamento di accadimenti omogenei dello stesso periodo, o dei medesimi accadimenti esaminati in periodi differenti).
In altri termini, mediante tali verifiche il revisore ricerca all'interno del sistema delle rilevazioni indagate quelle relazioni tra grandezze che appaiono inusuali rispetto a quanto atteso sulla base del comportamento di accadimenti omogenei nel medesimo periodo o dei medesimi accadimenti in periodi precedenti. Ciò definisce le aree critiche di revisione delle quali è maggiore il rischio che vi siano errori significativi nella rilevazione di determinati accadimenti: tali "aree" dovranno essere oggetto di successive indagini più approfondite da parte del revisore. Va detto che, mediante tali verifiche, non si è in grado di affermare la correttezza o l'errore di una certa rilevazione, ma solamente individuare quelle rilevazioni che siano con maggior probabilità attendibili. In sintesi, le cosiddette Analytical review procedures debbono essere considerate come delle verifiche di coerenza in merito alle relazioni esistenti tra le informazioni.
In effetti, il rischio di non scoprire l'errore (DR) può essere scomposto in due distinte componenti:
- AP: rischio di non scoprire l'errore mediante l'esecuzione delle Analytical procedures (Analytical procedures risk);
- TD: rischio di non scoprire l'errore mediante i test of details (test of details risk).
Analiticamente avremo:
DR = AP x TD

Tratto da REVISIONE AZIENDALE di Salvatore Busico
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