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Evoluzione e ruolo del sistema bancario a fine 1800 in Italia


EVOLUZIONE E RUOLO DEL SISTEMA BANCARIO
Finanza e sviluppo: una prospettiva di lungo periodo
L' Italia al momento dell'unità era arretrata e c'erano i monti frumentari (i contadini davano il seme e ottenevano il grano). Poi ci furono i monti di pegno.
Dopo l'unità si dovette mettere in piedi un apparato bancario efficiente (trasformazione – fondazione). Era arretrato ed assumono un ruolo decisivo le banche stesse, gli intermediari, nell'orientare gli investimenti stessi.
Un sistema maturo risponde alle esigenze di investimento, invece qui le banche indirizzano i flussi verso un settore invece che un altro. Oggi è il mercato che decide.

Altro dato: molte banche prima dell'unità continueranno a svolgere il loro compito anche dopo, cioè emettere moneta.
Nel 1873 ce n'erano 6: Banco Nazionale, Banco di Napoli, Banca Toscana, Banca di Roma, Banco di Sicilia, Banca Toscana di credito.

19/10/2010

SISTEMA BANCARIO A FINE '800

In Italia il sistema bancario era molto importante rispetto ad altre realtà (es. in GB avevano già capitali) o perché si reperivano capitali con azioni e obbligazioni.
Il quadro era complicato perché l'apparato bancario era giovane. Non c'è una unica banca di emissione.
Nel centro settentrione ci sono le casse di risparmio, accanto ai banchi privati, per volontà dei notabili locali. Investivano a brevissimo termine ed erano un riferimento per le banche più grandi perché queste ultime raccoglievano risparmio dalle casse.
Avevano anche un ruolo sociale nella comunità perché concedevano prestiti per le piccole botteghe. C'erano molte casse di risparmio nello Stato Pontificio, Piemonte, Toscana. In aree quindi arretrate (con funzione sociale).

Nel 1560 al Sud c'erano i monti frumentari.

Cavour voleva fondere le banche di emissione in  una unica banca nazionale. Fallisce perché i notabili si oppongono per i loro affari.
La Banca Nazionale è importante (Regno Sardegna-Piemonte) e diventa Banca Nazionale del Regno d'Italia. Ha preminenza sulle altre e spinge verso la 1° legge bancaria (1874. Spinge per fissare il  limite massimo di emissione: emette 450 milioni di lire (correnti), cioè il 60% della circolazione di moneta, i 2/3 del capitale complessivo. Nascono poi e si diffondono altre banche come il Banco di sconto e sete di Torino. La Banca Popolare ed il Credito Cooperativo sono piccole banche ma attive per il credito a breve-medio termine agli artigiani.
Tratto da STORIA ECONOMICA CONTEMPORANEA di Barbara Pavoni
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