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Credito industriale e ruolo delle banche miste in Italia


Credito industriale e ruolo delle banche miste
Non ci sono più quindi validi istituti ma c'è la Banca d'Italia oltre alle Casse di Risparmio, le Banche Popolari e i Crediti Cooperativi. Resta un vuoto.
Lo riempie la fondazione di nuove banche che sono miste (crediti a breve e a medio-lungo termine) e finanziano in definitiva lo sviluppo industriale dell'Italia.
Sono la Comit (Banca Commerciale Italiana) dell'ottobre 1894 con capitale solo straniero (Germania, Austria, Svizzera) ed il Credit (Credito Italiano) del febbraio 1895 banca mista italiana ma con capitale anche straniero (Germania e Svizzera).
Altre due miste sono la Banca Italiana di Sconto, milanese  e il Nuovo Banco di Roma entrambe di nobili locali e borghesia, a prevalente capitale italiano.

Conoscono una spettacolare ascesa nell'età giolittiana.
Le banche miste, dette universali, convogliano senza intermediari il piccolo risparmio verso lo sviluppo industriale.
Sono un fattore sostitutivo (molti sportelli, piccoli risparmiatori) anche se poi fu un problema riprendere i soldi. C'è una rete di rapporti forte e salda con le industrie (commistione). Molte imprese furono salvate dalle banche miste (anche garanti verso altre banche-fidejussioni).
Tratto da STORIA ECONOMICA CONTEMPORANEA di Barbara Pavoni
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