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Definizione di sostituto d'imposta:

Questa pagina è tratta da: Diritto tributario - Corso progredito (appunto) di Valentina Minerva.

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Definizione di sostituto d'imposta

Sostituzione di imposta: ci sono dei soggetti, come il datore di lavoro, che sono tenuti a trattenere in riferimento a determinati redditi da versare allo stato. La sostituzione di imposta è un sistema che ha due scopi: rendere certa e immediata la riscossione. Il sistema mira a rendere contemporanei i tempi tra le entrate e le uscite.
D.pr. 600/73 da art.23 a art.29 : un soggetto, sostituto di imposta, ha l’obbligo di versare in modo tempestivo somme a titolo di imposta o di acconto per imposte di cui il presupposto è realizzato da un altro soggetto, il sostituito.
Il debitore di imposta è il sostituto, che è obbligato al pagamento di imposte per capacità contributiva di un altro soggetto. Ha l’obbligo di trattenere, di effettuare dichiarazioni e di procedere al versamento.
I sostituti sono le società, gli imprenditori, i lavoratori autonomi che corrispondono determinati tipi di reddito: lavoro dipendente, i reddito di capitale.
La sostituzione può presentarsi nella fattispecie:
- A TITOLO DI ACCONTO : si realizza quando questi soggetti corrispondono reddito di lavoro dipendente. In questo caso sono acconti di imposta sull’IRPEF.
- A TITOLO DI IMPOSTA (imposizione sostitutiva) : il sostituto deve applicare una ritenuta che è di fatto la tassazione sul dividendo. Siamo nell’ambito dell’applicazione di una tipologia di imposta.
La ritenuta diretta si applica nel caso in cui c’è un dipendente pubblico. Il soggetto che trattiene e il soggetto beneficiario è sempre lo stesso, lo Stato, che prende direttamente, senza che ci sia bisogno di un ulteriore versamento (dal lavoratore).
Il problema è la questione dell’inadempimento di questi soggetti: per assicurare il versamento è stato previsto un sistema del ruolo e delle cartelle di pagamento. Questo sistema garantisce l’entrata coattiva.
di Valentina Minerva

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