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Documento 06-02-09 – CONSOB, ISVAP, BANCA D’ITALIA

C. Informazioni da fornire in merito alla verifica delle riduzioni per perdite di valore Prima della crisi c’è stato un periodo di acquisizioni aziendali che avevano generato la nascita di significative poste nell’attivo considerate come Goodwill. Le acquisizione che i PCI hanno favorito: la previsione del fatto che l’avviamento venisse ammortizzato, ha fatto si che determinate acquisizioni sono state fatte.
Il risultato dell’impairment test è incerto per natura, perché vale per il futuro, ma comunque la società deve dare informazioni sull’impairment test agli investitori di bilancio, in modo tale che si possano formare un’idea.
Gli amministratori devono dire come è stato determinato il valore recuperabile e quest’informativa deve essere data in bilancio.
Occorre riportare nelle note in bilancio come è stato costruito il piano industriale, come sono le ipotesi di base utilizzate.
Chiedono di fornire anche il tasso di attualizzazione utilizzato e di paragonarlo con le altre imprese del settore.
Il 3/3/2010 la Consob ha emesso un ulteriore documento che riprende quello precedente (pag. 3)
di Valentina Minerva
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