Skip to content

Istruzione nell'Italia di fine 1800


La lenta diffusione dell'istruzione
Il livello di benessere di una popolazione si misura con le condizioni igieniche e sanitarie e con altro due parametri: istruzione e distribuzione del reddito.

Per L'ISTRUZIONE tramite la legge Coppito e Casati si porta l'obbligo da 2 a 4 anni di studi. In Italia ci sono più istruiti al Nord che al Sud.
Per lo sviluppo industriale i livelli necessari sono elevati. E' importante analizzare l'istruzione professionale/tecnica.
Gli istituti professionali e tecnici sono diffusi in tutta Italia del centro-nord, specie al nord. Fino al 1870 gestiti dal Ministero dell'Agricoltura e dell'Industria. Dal 1877 passano sotto il Ministero della pubblica istruzione (il territorio è meglio organizzato).
Quali scuole frequentavano i figli delle classi medie?
L'Italia meridionale borghese faceva studi classici e diventavano medici o avvocati.
L'Italia settentrionale borghese faceva studi tecnici e diventavano ingegneri, chimici, tecnici. I primi due politecnici nascono a Torino e Milano.

I quadri delle aziende provenivano dal nord ed avevano studiato al nord.
Tratto da STORIA ECONOMICA CONTEMPORANEA di Barbara Pavoni
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.

Forse potrebbe interessarti:

Geografia dell’economia mondiale

Appunti sul testo “Geografia dell’economia mondiale”, autore: Conti S. e altri, anno accademio 2010-2011, materia: territorio, impresa e sviluppo.