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Immobilizzazioni Materiali


Gli investimenti di 12.308 milioni di euro (12.032 milioni di euro al 31 dicembre 2009) sono riferiti essenzialmente ai settori Exploration & Production (8.622 milioni di euro), Ingegneria & Costruzioni (1.541 milioni di euro), Gas & Power (1.251 milioni di euro) e Refining & Marketing (704 milioni di euro) e comprendono oneri finanziari per 186 milioni di euro (221 milioni di euro al 31 dicembre 2009) riferiti essenzialmente ai settori Ingegneria & Costruzioni (66 milioni di euro), Exploration & Production (57 milioni di euro), Gas & Power (37 milioni di euro) e Refining & Marketing (24 milioni di euro).
Nel settore Exploration & Production sono state registrate svalutazioni singolarmente di modesta entità per un totale di 123 milioni di euro che hanno riguardato principalmente proprietà a gas negli Stati Uniti e in Egitto dovute all'aggiornamento dello scenario prezzi e a revisioni negative delle riserve, in particolare le "unproved".
Altre svalutazioni minori sono state contabilizzate nei settori Refining & Marketing e Petrolchimica in relazione all'importo degli investimenti dell'anno eseguiti nell'ambito di CGU svalutate in esercizi precedenti delle quali è stata confermata l'assenza di prospettive di redditività.
Le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro di 2.614 milioni di euro riguardano principalmente imprese con moneta funzionale dollaro USA (2.221 milioni di euro).   
Le altre variazioni di 714 milioni di euro comprendono la rilevazione iniziale e la variazione della stima dei costi per abbandono e ripristino siti e social project del settore Exploration & Production di 556 milioni di euro, di cui 287 milioni di euro relativi alla rilevazione di social project da parte della società Eni North Africa BV, la riclassifica da attività destinate alla vendita di 292 milioni di euro relativa alla Società Adriatica Idrocarburi SpA a seguito della rinuncia all'opzione di acquisto del 100% del capitale da parte dell'acquirente e, in diminuzione, la vendita di attività materiali per 95 milioni di euro.

Sugli immobili, impianti e macchinari sono costituite garanzie reali per un valore nominale di 28 milioni di euro (stesso ammontare al 31 dicembre 2009) rilasciate principalmente a fronte di finanziamenti ricevuti.
I contributi pubblici portati a decremento degli immobili, impianti e macchinari ammontano a 753 milioni di euro (642 milioni di euro al 31 dicembre 2009).
Gli immobili, impianti e macchinari assunti in leasing finanziario ammontano a 27 milioni di euro (28 milioni di euro al 31 dicembre 2009) e riguardano navi FPSO utilizzate dal settore Exploration & Production a supporto dell'attività di produzione e trattamento di idrocarburi per 20 milioni di euro e stazioni di servizio del settore Refining & Marketing per 7 milioni di euro.
A partire dall'esercizio 2010 sono entrate in vigore le disposizioni dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (di seguito "IFRIC 12") che definiscono i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione.
In considerazione degli accordi in essere nel Gruppo, l'applicazione dell'IFRIC 12 comporta la classificazione delle infrastrutture in concessione tra le attività immateriali;
nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2009 posto a confronto, il valore netto contabile delle infrastrutture relative agli accordi in concessione ex IFRIC 12 (3.412 milioni di euro;
3.322 milioni di euro al 1° gennaio 2009) è stato riclassificato dalla voce "Immobili, impianti e macchinari" alla voce "Attività immateriali".
Il processo di ammortamento delle attività relative agli accordi per servizi in concessione è rimasto invariato e continua ad essere operato considerando le modalità attese di ottenimento dei benefici economici futuri derivanti dall'utilizzo e dal valore residuo dell'infrastruttura, così come previsti dal quadro normativo di riferimento.

Tratto da IL CASO ENI S.P.A. di Gennaro Civero
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